Lavoro e investimenti, a Brindisi rinviato al 21 marzo l'incontro con il viceministro allo Sviluppo economico. Cna: «Risposte concrete per il territorio»

Lavoro e investimenti, a Brindisi rinviato al 21 marzo l'incontro con il viceministro allo Sviluppo economico. Cna: «Risposte concrete per il territorio»
di Francesco TRINCHERA
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Lunedì 7 Marzo 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:47

Brindisi ed il suo territorio attendono i primi segnali dal Governo: oggi, infatti, sarebbe dovuto arrivare in città il viceministro allo Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin, allo scopo di incontrare le istituzioni del territorio dopo le tante vertenze nel mondo del lavoro che si sono aperte nelle ultime settimane. Il viceministro a causa di sopraggiunti impegni ha però rinviato la visita istituzionale al prossimo lunedì 21 marzo.
«Sono rammaricato a dover spostare l'appuntamento e mi scuso per l'imprevisto , ha affermato Pichetto. "Tenevo molto a partecipare agli incontri  di oggi: il mio impegno a render visita alla città e a confrontarmi con le istituzioni del territorio è, ovviamente, soltanto rinviato».

Il programma

Come annunciato anche dal parlamentare di Forza Italia Mauro D’Attis, la visita in quel dell’ente camerale «sarà sicuramente l’occasione per dialogare proficuamente sul processo di fusione con la Camera di Commercio di Taranto», mentre il successivo incontro nell’ambito dell’ente territoriale di governo «vedrà al centro i temi dello sviluppo portuale, dell’aeronautica, delle politiche energetiche e della sfida del Pnrr», costituendo «un primo importante confronto in un momento in cui a livello nazionale ci si appresta a compiere scelte che avranno un forte impatto sul territorio».

I nodi restano sul tavolo

Un primo passaggio che potrebbe rappresentare la chiave di volta verso l’apertura di un tavolo ministeriale con la presenza anche del titolare del Mise, Giancarlo Giorgetti, come auspicato anche nel recente incontro organizzato dal Comune con diversi rappresentanti del mondo produttivo brindisino.

Su questo tema proprio uno di loro, il presidente della Cna Franco Gentile, in un intervento, ha chiesto che il Governo sia più partecipe delle vicende locali. Da un lato è stata evidenziata «una politica locale che finalmente comincia a prendere coscienza della gravità della crisi economica ed occupazionale che sta vivendo la provincia di Brindisi», mettendo in risalto quanto contenuto nella nota del Movimento 5 Stelle che, anche riprendendo le proposte della stessa Cna, guarda alla «creazione di una grande base logistica attraverso l’utilizzo di banchine e infrastrutture della centrale Enel di Cerano», più un dissalatore da realizzare con l’impiego della presa a mare dell’impianto. Il tutto, ha ricordato Gentile, sarebbe da concretizzare attraverso i fondi disponibili con il “Just Transition Fund”. Anche per questo, dall’associazione di categoria arriva l’appello a tutto il consiglio comunale per condividere «queste ed altre proposte di progetti industriali per Cerano e per Brindisi, per dare un nuovo futuro al nostro territorio». Come detto, però, per Cna punto nodale «è l’assunzione da parte del Governo nazionale di un impegno diretto per far uscire Brindisi da una crisi gravissima, al pari di ciò che è stato fatto in altre realtà territoriali, dove sono in atto ottimi processi di riconversione industriale». Gentile, in particolare, si dice scettico su una «politica di ascolto del territorio», sull’onda di quanto detto dai parlamentari nel recente incontro in Prefettura. Si tratta quindi di un approccio che «ha realmente fatto il suo tempo» perché il territorio «ha lanciato un drammatico SOS senza che nessuno lo abbia colto in maniera concreta».

«No alla solita visita»

Anche per questo, il numero uno di Cna ha chiesto che l’incontro con Pichetto Fratin «non si trasformi nella solita “visita” a cui non seguono fatti concreti», mettendo in questo senso all’indice «il vertice convocato a Roma dal sottosegretario allo Sviluppo economico Alessandra Todde e dal vice ministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri (febbraio 2020)», o ancora «l’incontro svoltosi a Brindisi con il sottosegretario Claudio Durigon; così come il vertice svoltosi a Palazzo Guerrieri con la ministra Paola De Micheli o, successivamente, con il ministro Renato Brunetta». Vertici che non avrebbero prodotto effetti perché «tutti ci ascoltano, qualcuno prende appunti, ma nessuno - ha lamentato Gentile - produce atti o proposte concrete per Brindisi» e per questo ha chiamato in causa proprio la presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo «iniziative concrete per venire in soccorso di Brindisi, che siano definitive e strutturali». In questo senso, Cna ha criticato le divisioni come quelle recenti sulla localizzazione del deposito di gas naturale liquefatto o sulla realizzazione di un rigassificatore, ricordando che al contempo «tante piccole e medie imprese abbassano definitivamente la saracinesca, mandando a casa centinaia di lavoratori».

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