Troppe vertenze ancora aperte. E la ripresa ancora non si vede

Troppe vertenze ancora aperte. E la ripresa ancora non si vede
I problemi nel mondo del lavoro non mancano, le vertenze neppure, la disoccupazione cresce e lo sviluppo sembra non arrivare mai. Le motivazioni per far ripartire le attività dopo la pausa estiva ci sono tutte, i sindacati ne sono ben consapevoli, fanno il punto della situazione e affilano le armi. Cgil, Cisl e Uil intendono fare la propria parte sui temi della rinnovata partenza settembrina che vanno dalla questione Enel con la sua decarbonizzazione, alla crisi del settore aeronautico, dalla sanità e la sua politica regionale alla vertenza Santa Teresa, passando per la trasformazione di quella che era la centrale di Costa Morena.
Insomma, di lavoro da fare ce n’è tanto se solo il territorio riuscisse a perseguire quell’unione e quella coesione che da troppo tempo sembrano essere i maggiori assenti. «La lenta crescita del prodotto interno lordo nella nostra provincia - afferma il segretario Cgil Antonio Macchia - richiama la condizione economica e sociale che vive il territorio brindisino, attanagliato anche dalla persistente situazione vertenziale».
Una crisi che non lascia indenne neppure il settore industriale. «L’industria complessivamente, a parte alcune eccezioni – sostiene Macchia - continua ad essere attraversata da una fase asfittica e il sistema degli appalti al ribasso mette in forte rischio la tenuta occupazionale. Enel non ha ancora presentato un piano di sviluppo
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Domenica 16 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:15