Brindisi, tre progetti sugli impianti sportivi per intercettare i fondi Pnrr

La pista di atletica in contrada Masseriola
La pista di atletica in contrada Masseriola
di Francesco TRINCHERA
4 Minuti di Lettura
Martedì 26 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:09

Tre progetti per gli impianti sportivi, con un importo complessivo di 6 milioni e 700mila euro. Il Comune di Brindisi, tramite una delibera di giunta, ha approvato gli studi di fattibilità di tre proposte (manifestazioni di interesse) da candidare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, all’interno della missione 5, in particolare “Sport ed inclusione sociale” e nei tre cluster di riferimento.

Gli interventi allo stadio

Si tratta di interventi che riguardano il completamento della “Cittadella dello Sport” in contrada Masseriola, la sistemazione della pista di atletica “Lucio Montanile” e quella dello stadio Franco Fanuzzi. Quest’ultimo, inserito nel cluster 3 è l’intervento più sostanzioso anche dal punto di vista dell’importo richiesto (4 milioni complessivi). L’idea di Palazzo di città, spiega la relazione tecnica, è quella di agire su più ambiti, a partire dalla sostituzione della gradinata laterale “in struttura in conglomerato cementizio armato prefabbricato” con la realizzazione “di nuovi servizi igienici anche per diversamente abili”. 
Quindi, “la rivisitazione completa delle strutture in conglomerato cementizio armato della tribuna centrale coperta e delle curve nord e sud”, ristrutturando anche i servizi igienici, compresi quelli per diversamente abili. Ulteriori ambiti saranno la ristrutturazione “completa di tutti i vani tecnici e degli spogliatoi dello stadio” e quella con “parziale ricostruzione della recinzione in muratura dello stadio e del portale monumentale su via Benedetto Brin”. 
Infine, ci sarà la sostituzione “completa di tutti i cancelli di ingresso allo stadio” e quella (con l’alternativa di un nuovo posizionamento) “dei sedili in pvc delle due tribune e delle curve”.

Il complesso di contrada Masseriola

Per quel che riguarda l’intervento sulla Cittadella dello sport (cluster 1), del valore di 1 milione e 500mila euro, l’intenzione è quella di realizzare “una nuova palestra all’interno della cittadella dello sport” che sarà realizzata “con strutture leggere per la pratica di sport indoor e con annessi servizi igienici e spogliatoi”, da destinare anche al “PalaMalagoli”, che è situato nei pressi. Nello stesso impianto potrà essere praticato il padel, il tennis indoor o la pallavolo e nello stesso contesto si prevede anche la realizzazione tanto “di un nuovo locale tecnico a servizio della piscina comunale adiacente” e di quella di nuovi impianti tecnici o ancora un impianto fotovoltaico sulla copertura del Palapentassuglia, “con posizionamento dei quadri elettrici di comando e degli inverter nel nuovo locale tecnico, che consentiranno di rendere a bassissimo impatto energetico la nuova palestra sita nella Cittadella dello Sport”.

La pista di atletica

Infine per la sistemazione della pista di atletica intitolata a Lucio Montanile (cluster 2), più volte candidata ma senza successo al bando “Sport e periferie”, l’importo è di 1 milione e 200mila euro (200mila sono di cofinanziamento del Comune). L’idea è quella di riprendere il progetto già candidato in precedenza, che prevede la rimozione dell’attuale pavimentazione della pista, la sistemazione della parte sottostante e la posa della nuova superficie, realizzando la nuova segnaletica orizzontale secondo le indicazioni della Federazione di atletica, ed ancora la creazione della gabbia del lancio del disco, delle pedane di lancio, la manutenzione delle fosse in sabbia dei salti in lungo e triplo; la manutenzione straordinaria per l’adeguamento della tribunetta e quella per l’adeguamento dei locali adibiti a deposito sotto la tribuna; la revisione ed il ripristino sia dell’impianto elettrico che di quelli di amplificazione, di irrigazione, fotovoltaico e termico. Infine, l’idea è quella di realizzare un sistema di videosorveglianza. Il tutto nel solco di vedere la struttura omologata per la Federazione di atletica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA