Senza aria condizionata, chiude il teatro Verdi
«Uno smacco per la nostra città»

Senza aria condizionata, chiude il teatro Verdi «Uno smacco per la nostra città»
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Venerdì 24 Giugno 2022, 17:08 - Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 16:08

«Ci risiamo. Il Teatro Verdi, fiore all’occhiello della cultura brindisina e pugliese, è ancora una volta costretto a chiudere il sipario per un’avaria all’impianto di condizionamento dell’aria. Uno smacco per la città, che non deve passare sottotraccia e che purtroppo causa disagi non solo a maestranze, artisti e spettatori, ma anche e soprattutto ai tre lavoratori che quel contenitore culturale curano e gestiscono ogni giorno, costretti a lavorare in condizioni spesso davvero estreme». La denuncia arriva dal segretario generale della Slc Cgil Brindisi, Tommaso Moscara, che interviene sulla decisione di spostare l’esibizione dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai dal Nuovo Teatro Verdi al capannone ex Montecatini.

I fatti

C’è un precedente che induce il sindacalista a porre delle domande all’amministrazione comunale. Lo scorso febbraio, infatti, il malfunzionamento dell’impianto costrinse Claudio Baglioni ad esibirsi al gelo, con tanto di cappotto e di lamentele (in parte mitigate dalle scuse del sindaco). Ora si è evitato di costringere orchestrali e pubblico ad una serata in bermuda e infradito, viste le temperature torride provocate dall’anticiclone Caronte. «Viene da chiedersi come siano stati spesi i 50mila euro stanziati nel 2019 per migliorare l’efficientamento energetico del Teatro-, dice Moscara.-Dovevano servire per interventi sull’impianto termico e su quello elettrico e furono inseriti nel piano annuale delle opere pubbliche del Comune. Nel 2022 ci ritroviamo con guasti che non fanno bene all’immagine del Teatro e della città, e che soprattutto peggiorano le condizioni di lavoro delle maestranze e degli artisti, oltreché la fruizione degli spettacoli da parte degli spettatori».

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