Basole-trappola per i pedoni e slalom in auto tra i “crateri”

Basole-trappola per i pedoni e slalom in auto tra i “crateri”
I lavori di questi giorni di viale San Giovanni Bosco hanno acceso i riflettori sulle condizioni del manto stradale dell’intera città, che sembrano rivelarsi in più punti molto gravi e pesanti. Al di là delle polemiche, legate al taglio dei pini marittimi del tratto stradale del rione Santa Chiara, pare evidente come in quasi tutti i quartieri di Brindisi si conviva con una condizione difficile di transito veicolare, ciclabile e spesso anche pedonale. A partire dal centro, dove le principali arterie di collegamento sembrano presentarsi in pessime condizioni. 
La recente riapertura alla sosta delle auto in corso Garibaldi ha nuovamente messo in evidenza, ad esempio, l’evidente incongruenza della sede stradale che in questo modo si rivela inopportuna sia per sostenere il peso delle autovetture, sia per il passaggio pedonale. C’è chi ha anche proposto di riasfaltare il tratto, a fronte degli inevitabili cedimenti delle basole che si ripetono da più di dieci anni oramai. Una situazione ancora più evidente questa in piazza Cairoli, tratto invece aperto al traffico da sempre per una zona della città che in questi ultimi mesi sta tra l’altro facendo i conti con l’esplosione della fognatura divenuta ormai periodica, addirittura mensile.
Il problema del transito, e della sicurezza stradale, non si limita però alla presenza delle basole nella pavimentazione del centro. Via del Mare, solo recentemente interessata dai lavori di riqualificazione, iniziati nel novembre 2013 e conclusi poco più di un anno fa, fa registrare condizioni stradali del manto stradale pessime in più punti, soprattutto nella zona a ridosso di porta Lecce. Lo stesso si può dire di larghi tratti di via provinciale per Lecce. Dall’altro fronte, in uscita dal centro, seppur sono recenti i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in via Castello e via Bastioni San Giacomo (agosto 2016), la via provinciale per San Vito, che segue questo tratto riasfaltato, presenta in diversi punti buche e tratti sconnessi. Questa via nel giugno 2013 fu interessata dal rifacimento dei lavori sul manto stradale, dopo che questo era clamorosamente saltato solo dopo pochi mesi dall’attesa sistemazione di uno dei tratti più trafficati dalla città. Le condizioni difficili non riguardano però solo le arterie principali della città.
 
Addentrandosi nel rione Cappuccini ad esempio si segnalano da tempo le condizioni di via Trento o via Arione, con lo sprofondamento di parte di asfalto, così come di diverse altre zone. In particolare all’interno del rione Sant’Angelo, sia alle spalle del tribunale di Brindisi, in via Angelo Lanzellotti, sia in via Sant’Angelo. Stessa situazione fra le vie interne del rione Commenda, dove in maniera più evidente sono i marciapiedi a saltare, spesso a causa delle radici degli alberi presenti nelle piazze di quartiere. Situazione molto pesante anche in via Egnatia dove i crateri sull’asfalto rappresentano una grave minaccia per gli automobilisti ma soprattutto per i motociclisti. Alla mancata manutenzione ordinaria, le condizioni climatiche di questi ultimi mesi hanno inevitabilmente peggiorato la situazione generale.
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Domenica 11 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:25