Dopo dieci anni di attesa, via ai lavori per lo Shuttle per l'aeroporto di Brindisi

Un rendering del progetto Shuttle
Un rendering del progetto Shuttle
di Francesco RIBEZZO PICCININ
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Martedì 9 Agosto 2022, 05:00

Da più di dieci anni si parla dello “Shuttle” di collegamento con l’aeroporto di Brindisi. E ieri, finalmente, è partita l’ultima fase di questo lungo percorso: quella della realizzazione materiale dell’intervento. Proprio nella giornata di ieri, infatti, la società D’Oronzo, vincitrice ormai diversi anni fa della gara d’appalto, ha aperto al rione Paradiso, nei pressi del campo di via della Torretta, il “cantiere base”, avviando le attività preliminari. In particolare, la bonifica dagli ordigni bellici di tutte le aree interessate dagli interventi. Questo vuol dire che, nella pratica, a settembre prenderanno ufficialmente il via i lavori per la realizzazione di un’opera molto attesa. E anche piuttosto discussa, considerato che inizialmente molti ritenevano più utile un collegamento ferroviario e oggi, che Rfi ha progettato un raccordo su ferrovia con l’aeroporto, non mancano invece le contestazioni. I lavori veri e propri, ad ogni modo, dovrebbero partire dalla stazioncina ferroviaria che si trova nei pressi dell’ospedale Perrino.

Un lungo cammino

Il progetto, ad ogni modo, non è più lo stesso “disegnato” ormai molti anni fa e appaltato - per 30 milioni di euro - ben prima del finanziamento per il collegamento ferroviario con il “Papola-Casale”. Le soluzioni, per evitare due opere sostanzialmente sovrapponibili, erano due: rescindere il contratto, pagando un copioso risarcimento, o provare a modificare il più possibile il progetto iniziale lasciando che a realizzarlo fosse la stessa D’Oronzo Infrastrutture che, dopo un lungo contenzioso giudiziario, era risultata l’aggiudicataria. Il Comune ha quindi scelto la seconda via, provando a trattare con l’azienda per evitare che lo Shuttle si accavallasse completamente con il nuovo progetto di Rfi.

Opere gemelle

La trattativa è stata lunga e complessa ma alla fine si è giunti ad un compromesso, tra l’altro con un risparmio di alcuni milioni di euro rispetto alla cifra inizialmente prevista. Ma la differenza sostanziale rispetto al progetto preliminare, che risale ormai a molti anni fa, sta principalmente nell’area di partenza dello Shuttle, oltre che nella modifica parziale del tracciato. Inizialmente, infatti, si prevedeva la realizzazione ex novo di una stazione ferroviaria sui binari di collegamento tra Taranto e Brindisi, all’altezza dell’ospedale Perrino. Oltre alla costruzione di una viabilità che, attraverso un sottopassaggio, sarebbe arrivata fino alla strada dei Pittachi, per collegarsi quindi alla rete stradale esistente.

Intermodalità

L’idea, infatti, era quella di far arrivare in treno, da Lecce e Taranto, i passeggeri interessati ad imbarcarsi dall’aeroporto. Dalla stazioncina, poi, i passeggeri avrebbero preso il bus a metano a pianale ribassato (di tipo Brt, Bus rapid transit) per raggiungere in meno di dieci minuti, superate le fermate intermedie del Cillarese e della chiesa di Santa Maria del Casale, l’aeroporto e prendere il loro volo. Il nuovo collegamento, invece, sarà auto-bus-aeroporto. Accanto alla stazioncina, già realizzata nell’ambito di un diverso progetto, sarà realizzato ci sarà un parcheggio per le auto in arrivo da Lecce, da Taranto e anche da Bari. A quel punto, lasciata l’auto, i passeggeri potranno prendere il bus ed arrivare rapidamente in aeroporto, passando per la viabilità esistente, senza dunque la realizzazione di una nuova strada.

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