Mensa, qualità del cibo sotto accusa: genitori sul piede di guerra a Brindisi

Mensa, qualità del cibo sotto accusa: genitori sul piede di guerra a Brindisi
di Maria Chiara CRISCUOLO
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Sabato 22 Ottobre 2022, 05:00

Mensa a scuola, il piatto piange. Il servizio di refezione nelle scuole dell’infanzia e primarie a Brindisi è partito solo da qualche settimana ma già si registrano i primi problemi. Sotto accusa la qualità del cibo servito ai piccoli che frequentano il tempo pieno, le porzioni e i repentini cambi di menù. 

Il servizio

Ieri mattina gli ispettori dell’Asl, su segnalazione di un genitore, hanno fatto visita alla scuola materna Pizzigoni, per un pasto che non rispettava le indicazioni fornite dalla famiglia. Venerdì nero, ieri, per il servizio di refezione. «Le fave erano immangiabile», è stato il verdetto unanime al suono della campanella di alunni e insegnanti che si sono dovuti accontentare solo di un contorno di spinaci e una confezione di robiola. 
«I bambini tornano a casa affamati - tuona Emanuela, mamma di un bambino che frequenta la materna - continuano a ripeterci che i pasti sono porzionati ma la verità vera e che nel piatto poi finiscono tre pezzi di straccetti a testa». 
Dopo l’ondata di malumore degli anni passati per alcune scelte nel menù (pietanze e sapori a cui i bambini non erano abituati), i problemi principali sembrano adesso la qualità dei pasti preparati e le quantità nel piatto. Il punto è questo: le nutrizioniste della Asl calcolano le grammature secondo tabelle molto rigide, ma se un alunno non mangia una delle pietanze del menù o riceve una porzione un po’ più scarsa per un errore nello sporzionamento, si alza da tavola ancora affamato. E così, da un po’ di giorni, il tam tam è rimbalzato nelle chat dei genitori sollevando un polverone in molti comprensivi.

«I disservizi sono all’ordine del giorno - afferma Maria, mamma di una bambina che frequenta la scuola primaria Don Milani - giovedì il secondo piatto, una fettina di carne, è stata distribuita solo agli alunni che si trovavano in prima fila. Il resto della classe, invece, ha ricevuto una confezione di formaggio spalmabile con grande meraviglia anche delle insegnanti che erano presenti. Vergognoso, paghiamo regolarmente i pasti e le prenotazioni avvengono sempre nei tempi stabiliti dal Comune». Il comitato mensa ha chiesto un incontro urgente per la prossima settimana con il Comune e la Serenissima spa, la società che gestisce il servizio di refezione scolastica.
«Sono a conoscenza del malcontento delle famiglie - dichiara Isabella Lettori, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune - ma non è facile gestire oltre 2200 pasti al giorno. Siamo all’inizio e le criticità sono legate al nuovo menù non alla mancata qualità del cibo che viene costantemente monitorato. In merito all’episodio dei due secondi diversi serviti in classe si è trattato di “superficialità” in fase di distribuzione. La prenotazione di alcuni pasti era arrivata in ritardo e così non si è tenuto conto degli altri alunni presenti in classe. Infine, voglio ricordare alle famiglie, che la ditta distribuisce esclusivamente frutta biologica. Ciò vuol dire che qualche piccola ammaccatura presente sulla buccia è solo sinonimo di genuinità del prodotto». 

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