Dietrofront: niente immigrati a Santa Chiara

Mercoledì 24 Maggio 2017 di Lucia PEZZUTO
Non sorgerà più alcun centro di accoglienza per immigrati al quartiere Santa Chiara di Brindisi. Il proprietario dell’immobile nel quale avrebbero dovuto trovare alloggio almeno una cinquantina di richiedenti asilo politico ha deciso di non affittare più gli appartamenti alla Agh Resort di Ostuni.
Arriva la parola fine, dunque, su questa vicenda che aveva scatenato la protesta dei residenti del quartiere che in pochi giorni avevano costituito un comitato spontaneo ed avviato una raccolta firme per bloccare il progetto. Il titolare dell’immobile, infatti, non ha ritenuto economicamente conveniente affittare solo la metà della palazzina, dieci appartamenti su venti, alla società Agh Resort di Ostuni, vincitrice di un regolare bando pubblicato dalla Prefettura di Brindisi.
Il progetto prevedeva l’alloggio per una cinquantina di richiedenti asilo politico con lo scopo di aiutarli ad integrarsi nel tessuto sociale, più che altro famiglie con bambini che si sarebbero trasferiti nel quartiere. Il contratto avrebbe avuto una durata di dodici mesi ma non è noto se, alla scadenza, sarebbe stato rinnovato. La settimana scorsa c’era stato un sopralluogo da parte dei delegati della Prefettura, dei sanitari della Asl e dei tecnici dei vigili del fuoco del Comando provinciale per valutare l’agibilità dell’immobile, disabitato da diversi anni, e la compatibilità con il progetto. Si attendeva l’esito di questo intervento ispettivo ma il titolare della palazzina ha deciso ancor prima della valutazione che forse non era il caso dar seguito al contratto di affitto.
 
Solo due giorni fa il comitato dei residenti aveva cominciato a raccogliere le firme non soltanto tra gli abitanti del quartiere ma anche tra i commercianti e se la vicenda non avesse avuto l’esito che ha avuto, venerdì prossimo sarebbero stati pronti ad organizzare una manifestazione e scendere in piazza.
Tante le perplessità ed i dubbi della gente, soprattutto legati all’opportunità di allocare un centro di accoglienza per immigrati nel cuore di un quartiere come quello Santa Chiara, molto popoloso. Non solo. Una delle perplessità maggiori sollevate dai residenti era la vicinanza con le scuole e con il parco giochi di piazza Sapri. In molti temevano che l’arrivo di cinquanta immigrati, in qualche modo, potesse turbare la quiete pubblica. Ora che “il pericolo” sembra scampato, si dicono tutti più tranquilli.
In realtà la società Agh Resort avrebbe già pronta un’alternativa: secondo il progetto il centro di accoglienza non sarebbe uno solo bensì molti di più. Si dice che il bando prevedeva l’allocazione almeno di qualche centinaio di immigrati, tra i trecento ed i quattrocento. Quindi al quartiere Santa Chiara ne se sarebbe arrivata solo una minima parte. Dove siano previste le altre aperture, questo al momento non è dato di sapere. Ma di sicuro c’è che il Ministero dell’Interno ha dettato delle linee molto precise in merito.
Dopo il censimento delle strutture preesistenti, ogni Prefettura deve adoperarsi per allargare i centri di accoglienza secondaria, i centri rete Sprar. Per questo motivo la Prefettura di Brindisi aveva bandito una gara di evidenza pubblica.
Questi centri di accoglienza godono dei finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (Fnspa) e copre fino al 95 per cento del costo del progetto, quota che fino al 2015 era all’80 per cento. I singoli enti locali interessati, congiuntamente ad organizzazioni del terzo settore presenti sul territorio, precedentemente selezionate a livello locale, possono partecipare a tale bando presentando il proprio progetto. I servizi offerti dai singoli progetti territoriali dello Sprar sono: assistenza sanitaria, assistenza sociale, attività multiculturali, inserimento scolastico dei minori, mediazione linguistica e interculturale, orientamento e informazione legale, servizi per l’alloggio, servizi per l’inserimento lavorativo, servizi per la formazione. Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA