Un pm positivo al coronavirus. L'Associazione nazionale magistrati chiede misure restrittive per i tribunali

Martedì 23 Marzo 2021 di Roberta GRASSI

Un pm della procura di Brindisi è risultato positivo al coronavirus: si tratta di un magistrato che aveva ricevuto, la scorsa settimana, la prima dose del vaccino AstraZeneca, nell'ambito di trattamenti avviati anche al palazzo di giustizia e poi interrotti per gli effetti del nuovo piano vaccinale. Vaccino che però, come si sa, non ha fatto in tempo ad immunizzare, visto che dal momento della somministrazione devono passare circa tre settimane. Il sostituto procuratore, a quanto si apprende, è in buone condizioni di salute.

LE MISURE DI CONTENIMENTO E PREVENZIONE

Non è al momento stato disposto l'isolamento per nessuno dei colleghi ma vengono effettuati tamponi di controllo a tutto il personale. Sono stati sanificati gli uffici e adottate tutte le necessarie misure di cautela. Negli scorsi giorni i colleghi pugliesi dell'Anm di Bari e Lecce, sedi distrettuali, avevano chiesto lo stop delle udienze: “In Regioni rosse come la Puglia – scrivevano in una nota - in cui ancora non si è raggiunto il picco dell’epidemia in costante ascesa e in cui la situazione ospedaliera è ogni giorno più grave, si pone indifferibilmente il problema dell’apertura degli uffici giudiziari e della gestione delle udienze”. “Nella perdurante quanto incomprensibile esclusione dal piano vaccinale del comparto giustizia – aggiungevano - le Ges dell’Anm di Bari e Lecce sollecitano i capi degli uffici a concordare urgentemente con i competenti consigli degli ordini degli avvocati immediate misure restrittive delle attività degli uffici a tutela della salute dei cittadini e di tutti gli operatori del settore giustizia onde evitare che la diffusione dei contagi diventi incontrollabile”.

Ultimo aggiornamento: 11:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA