Brindisi, al porto sequestrati 70mila euro e quattro quintali di frutti di mare: doppio blitz

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Salvatore MORELLI

In poche ore, i doganieri, i finanzieri e i militari della Capitaneria di porto di Brindisi hanno effettuato sulla banchina di Costa Morena un doppio sequestro durante il controllo di alcuni veicoli in partenza per l'Albania e in arrivo dalla Grecia: nella rete 70mila euro di valuta non dichiarata e 4 quintali di granchi di dubbia provenienza. A bordo di un pullman, un cittadino albanese (risultato essere l'autista del mezzo) aveva nascosto oltre 70mila euro da importare nel suo Paese, ma il tentativo è fallito durante un controllo avvenuto nei pressi di un traghetto già pronto per l'imbarco.


Un'operazione, dopo una buona ripresa del traffico passeggeri in città, che nel corso dell'anno ha visto doganieri e militari affrontare altri casi simili: ammonta a ben 1.5 milioni di euro la somma non dichiarata e in procinto di passare all'estero attraverso gli scali portuali e aeroportuali pugliesi. Presso la banchina di Costa Morena, l'altro sequestro ha riguardato un Tir in arrivo dal porto greco di Igoumenitsa con 4 quintali di prodotti ittici della specie granchio nuotatore, privi di etichettatura e documentazione commerciale che consentono di tracciare la provenienza del pescato. Per il conducente del Tir è scattata una contestazione per illecito amministrativo che prevede una sanzione fino ad un importo massimo di 4.500 euro.

 

Il sequestro

 


Il prodotto ittico, della specie Liocarcinus arquatus, allo scopo di impedirne l'immissione sul mercato nazionale senza le dovute garanzie sanitarie, è stato sequestrato e contestualmente respinto dopo l'intervento del personale del Servizio veterinario dell'Asl di Brindisi. La scoperta del denaro è avvenuta nell'ambito di un'attività di vigilanza sulla circolazione transfrontaliera di valuta. Sono stati i funzionari Adm (Agenzia delle dogane e dei monopoli), in collaborazione con i militari della Guardia di finanza, a scoprire quelle banconote: la somma (poco più di 70mila euro) era stata nascosta all'interno di una botola ricavata nella scala di accesso a un pullman di linea in partenza per l'Albania.
In particolare, non sono passati inosservati alcuni tasselli di nuova fattura con i quali era stata fissata la moquette di copertura su uno dei gradini della scala. Divelti i tasselli è stato poi scoperto un vano contenente una busta con oltre 70mila euro non dichiarati. L'altra attività di controllo, finalizzata alla tutela delle risorse ittiche e di contrasto della commercializzazione illegale di prodotto ittico, è stata eseguita dai militari della Capitaneria di porto, congiuntamente ai funzionari Adm e ai militari della della Guardia di finanza durante le operazioni di sbarco da un traghetto proveniente dal porto greco di Igoumenitsa. All'interno di un Tir i militari hanno scoperto circa quattro quintali di granchi nuotatori di dubbia provenienza perché privi di etichettatura e documentazione commerciale che consentono di tracciare la provenienza del pescato. Così, senza le dovute garanzie sanitarie, il prodotto ittico è stato sequestrato e contestualmente respinto.
L'articolata attività operata nella circostanza, in perfetta sinergia tra più amministrazioni, rientra nell'ambito del più ampio controllo sulla filiera della pesca, col fine di salvaguardare la conservazione delle specie ittiche anche tramite la connessa tracciabilità dei prodotti destinati anche al consumo umano diretto, oltreché delle disposizioni in materia doganale, igienico-sanitaria e fiscale, ha spiegato attraverso un comunicato il Comando della Capitaneria di porto e Guardia costiera di Brindisi.

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