Brindisi, porto e città del futuro nel nuovo Dpp

Martedì 5 Aprile 2022 di Francesco RIBEZZO PICCININ
Il porto e la città nella immagine di copertina del Dpp

Dopo l’annuncio delle scorse settimane, in consiglio comunale, arriva l’ufficialità: l’iter del Documento programmatico preliminare, che descrive gli sviluppi futuri di città e porto, in commissione Urbanistica è concluso. Nelle scorse ore, infatti, il presidente della commissione Alessio Carbonella ha consegnato al presidente del consiglio comunale di Brindisi Giuseppe Cellie ed all’ufficio di presidenza il testo del Dpp che gli era stato affidato un anno fa, nel momento in cui la discussione in commissione aveva preso il via. Da allora, in questi mesi, sono stati innumerevoli gli incontri di studio, approfondimento e confronto, anche grazie alla presenza dell’assessore alla Pianificazione del territorio Dino Borri ed alla dirigente del settore Urbanistica, l’architetto Marina Carrozzo.

Un anno di studio

«Esattamente come avevo annunciato in consiglio comunale qualche giorno fa - conferma il presidente della commissione - ho consegnato il Dpp. Il periodo di lettura approfondita e di confronto sul documento si può dunque, per quanto ci riguarda, ritenere concluso». Carbonella chiarisce poi che non sono stati concordati emendamenti comuni, dell’intera commissione, al Dpp. Questo significa che, in sostanza, ogni gruppo politico presenterà le proprie proposte di emendamento che, successivamente, saranno messe ai voti. Unici a tirarsi fuori dalla discussione in commissione sono stati i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che hanno lanciato una lunga serie di critiche non solo riguardo al Dpp ma anche alla gestione dell’Ufficio di piano. Ma è facile immaginare che all’arrivo del Dpp in consiglio comunale i pentastellati torneranno all’attacco.

I prossimi passaggi

A questo punto, dunque, spetta al presidente Cellie stabilire, verosimilmente anche sulla base delle richieste che arriveranno da partiti e movimenti nell’ambito delle prossime riunioni della conferenza dei capigruppo, quando calendarizzare la discussione in consiglio comunale. Ma è facile immaginare che la cosa non richiederà più di un mese, un mese e mezzo. Dopo di che, finalmente, il Documento programmatico preliminare potrà essere discusso ed, eventualmente, approvato dal Consiglio.

Una storia travagliata

A quel punto, l’iter del Pug sarà nuovamente al punto raggiunto nel 2011 quando, durante l’amministrazione Mennitti, l’aula approvò il Documento programmatico preliminare redatto dal professor Giorgio Goggi, responsabile dell’ufficio di Piano. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti ma in realtà i passi in avanti sono stati davvero pochi, eccezion fatta per il breve passaggio del professor Francesco Karrer, a seguito dell’avvio del contenzioso - ancora aperto e, verosimilmente, anche con alcuni risvolti penali - con il professor Goggi. Inizialmente, l’amministrazione Rossi aveva deciso semplicemente di aggiornare il Dpp di Goggi, considerato che negli anni molte cose sono cambiate. Ma alla fine si era optato per il completo riavvio dell’iter del Piano. Scelta formalizzata dalla giunta municipale a dicembre del 2020. Nella pratica, tuttavia, l’iter non è ripartito davvero da zero. Anche se il ritardo rispetto alla tabella di marcia redatta dalla stessa amministrazione è notevole. Il Dpp, infatti, sarebbe dovuto approdare in Consiglio a marzo dello scorso anno. Dopo di che, sarebbero seguite la raccolta e la catalogazione delle osservazioni nell’ambito della prima conferenza di copianificazione, che prevede - dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale - la partecipazione di cittadini, associazioni e portatori d’interesse.

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