Turbativa d'asta per l'acquisto di una masseria: arrestati avvocato e immobiliarista

Mercoledì 29 Gennaio 2020
Avrebbero pilotato un’asta giudiziaria riguardante alcune proprietà immobiliari, tra cui una masseria in agro di Ostuni (Brindisi). Con l’accusa di turbativa d’asta sono state arrestate due persone, un avvocato e un operatore immobiliare, Antonio Zurlo e Biagio Marseglia.

«Corruzione, mandate a giudizio il sindaco»: le richieste della Procura
Minacce per l'asta giudiziaria, due indagati

Secondo quanto accertato dai militari della guardia di finanza, vi sarebbero state azioni tali da bloccare una procedura, in modo tale da non farla giungere all’aggiudicazione. Il tutto in favore di una terza persona, originariamente proprietaria dagli immobili.
I due sono stati posti agli arresti domiciliari sulla base di una ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip su richiesta della procura. Avrebbero agito, stando alle contestazioni, in concorso tra loro e “attraverso un articolato sistema di interposizioni di prestanome e di una società artatamente costituita”.
A quanto rilevato all’aggiudicazione a valori elevati dei beni, sarebbe seguito l’omesso versamento della somma a saldo del prezzo, per giungere alla decadenza dell’aggiudicatario, non in grado pagare, e quindi a una proroga dei tempi della procedura. Così il patrimonio sarebbe rimasto di fatto nella disponibilità del debitore e non sarebbero stati soddisfatti i creditori.
Secondo le indagini, la tecnica cominciava con l'aggiudicazione dei beni a valori elevati, alla quale seguiva però l'omesso versamento della somma a saldo del prezzo, giungendo alla decadenza dell'aggiudicatario, non in grado di pagare, e quindi a una proroga dei tempi della procedura d'incanto. Così il patrimonio sarebbe rimasto di fatto nella disponibilità del debitore e proprietario originario, senza soddisfare i suoi creditori.

  Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA