Ucciso sotto gli occhi della moglie: arrestato il fidanzato della figlia. Fermati anche i suoi genitori

Sabato 13 Luglio 2019 di Danilo SANTORO
Gli investigatori sul luogo del delitto
Sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto anche i genitori di Lorenzo Moro, il 24enne finito in carcere domenica scorsa per l’omicidio di Giuseppe Maldarella, e per il ferimento della moglie, genitori di una ragazza con cui aveva una relazione contrastata. I fatti si sono verificati a Ostuni (Brindisi) nella tarda serata di sabato, in seguito a una lite di natura famigliare scoppiata in pieno centro. Per il delitto sarebbe stato utilizzato un coltello.
Le indagini dei poliziotti della Squadra mobile e del commissariato di Ostuni, sono proseguite anche dopo l’arresto per omicidio di Moro, con sopralluoghi e ascolto di testimoni. Gli investigatori ritengono che vi sia stato il diretto coinvolgimento di Germano Moro, 45 anni, e Cinzia D’Amico, genitori del ragazzo. Rispondono di omicidio volontario e lesioni volontarie aggravate.
L’accoltellamento si sarebbe verificato nei pressi dell’abitazione di Moro. Il pm di turno presso la procura di Brindisi ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima. 

Il giovane, difeso dall'avvocato Vincenzo Lanzillotti, è stato già trasferito nel carcere di Brindisi. L'inchiesta lampo da parte del commissariato della Città Bianca e della Squadra Mobile del capoluogo ha permesso di far emergere in questa primissima fase le presunte responsabilità.  Tutte le fasi sono coordinate dal pubblico ministero Livia Orlando.

Da una prima ricostruzione, fornita dall'autorità giudiziaria, il diverbio tra il commerciante poi ucciso e il ragazzo è avvenuto a pochi metri di distanza dall'uscio dell'abitazione di Moro, tra i vicoli della zona ottocentesca della Città Bianca. Qui Maldarella sarebbe giunto in compagnia della moglie, anche lei ferita con arma da taglio nelle concitate fasi, per chiedere al 20enne di non avere più frequentazioni con la figlia. Una relazione sentimentale che non sarebbe stata gradita ai genitori: di qui la richiesta a Lorenzo Moro di evitare contatti futuri con la ragazza.

I toni della contesa, in pochi secondi, però, sono diventati sempre più alti e minacciosi. Nonostante le richieste di altre persone, lì presenti, di archiviare in fretta l'acceso diverbio, il litigio è completamente degenerato, davanti all'abitazione in via Massimo D'Azeglio. E nei lunghissimi istanti di zuffa è spuntato il coltello, con il quale è stato ferito a morte il 44enne Giuseppe Maldarella, tutto davanti agli occhi della moglie atterrita.

L'uomo avrebbe provato ad avvicinarsi alla sua auto, parcheggiata a poca distanza, nonostante le ferite riportate, e la vistosa perdita di sangue. Seppur sofferente e con grande fatica sarebbe, anche riuscito ad entrare in auto, la moglie si è messa al volante per raggiungere l'ospedale distante non più di trecento metri. Ogni tentativo di raggiungere il pronto soccorso, però, è risultato impossibile, con le condizioni del 44enne diventate critiche, secondo dopo secondo. Maldarella dopo pochi metri si è accasciato a terra; in quelle stesse fasi disperate di corsa verso il pronto soccorso, la vettura, si è fermata a pochi metri dal semaforo, lateralmente. Immediatamente sono stati richiesti i soccorsi da parte di alcuni passanti: il cuore dell'uomo ha cessato di battere, però, pochi minuti dopo l'arrivo in ospedale.

Troppo gravi le ferite riportate, dai colpi inferti dalla lama del coltello, che ha trafitto organi vitali. Negli stessi istanti, in cui il 44enne lottava tra la vita e la morte in autombulanza, altre due persone coinvolte nel grave fatto di cronaca hanno raggiunto l'ospedale di Fasano, con ferite agli arti superiori.
Immediata è stata la comunicazione all'autorità giudiziaria, che ha acquisito anche il fascicolo proveniente, dalla struttura del fasanese, per accertare eventuali elementi finalizzati alla completa ricostruzione della vicenda, in cui ha perso la vita, il 44enne della Città Bianca.
  Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA