Colpi di pistola esplosi per uccidere due persone: condannato per tentato omicidio

Colpi di pistola esplosi per uccidere due persone: condannato per tentato omicidio
di Erasmo MARINAZZO
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Lunedì 17 Ottobre 2022, 19:38 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 14:47

È stato condannato ad otto anni e mezzo di reclusione l’uomo accusato di avere sparato per uccidere la notte fra il 4 ed il 5 luglio di due anni fa nel centro storico di Oria
I giudici della sezione unica penale del Tribunale di Brindisi (presidente Simone Orazio, a latere Adriana Almiento ed Adriano Zullo) hanno ritenuto responsabile delle accuse di tentato omicidio, nonché di rissa e di detenzione porto in luogo pubblico di arma da sparo il 31enne del posto Salvatore Schiavone.

I fatti


Stiamo parlando dell’uomo arrestato nel blitz “Crazy Night” del 27 ottobre dell’anno scorso con l’ordinanza di custodia cautelare della giudice per le indagini preliminari, Tea Verderosa, nell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Pierpaolo Montinaro con i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana e della stazione di Oria. Otto anni e quattro mesi la pena invocata dal magistrato titolare del procedimento, l’assoluzione è stata invocata dall’avvocato difensore Dario Budano che - in subordine - ha chiesto la derubricazione dell’ipotesi di reato di tentato omicidio in lesioni gravi.
Il dispositivo della sentenza ha inoltre previsto il risarcimento dei danni in sede civile per Francesca Conte e Davide Conte, indicati come i bersagli dei cinque colpi di pistola calibro 9 sparati - dice questo l’accusa ed il processo di primo grado lo ha confermato - costituitisi con gli avvocati Francesco Mancini ed Alberto Russo. Ed imputati, i due Conte, con i De Taranto Mattia, Cosimo e Francesco nello stralcio del processo che contesta la rissa e, per il solo Francesco De Taranto, il favoreggiamento. Non si sono invece costituiti i due fidanzatini che passando per caso tra piazza Mandredi e piazza Lorch a bordo di una Fiat Punto, videro il lunotto posteriore centrato da un proiettile. Stessa scelta anche per l’uomo che quella notte accompagnava in auto Francesca Conte e scambiato - questa la ricostruzione delle indagini per Davide Conte. 


Il processo a carico di Schiavone è stato celebrato con il rito abbreviato (si svolge sugli atti di accusa e di difesa, prevede la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna), subordinato ad una perizia balistica ed all’ascolto del perito. Richiesta presentata dalla difesa ed accolta dal collegio giudicante dopo che il giudice per l’udienza preliminare l’aveva respinta.
Il motivo scatenante della notte pazza (Crazy Night) è stato indicato in ragioni di natura sentimentale che avrebbero riguardato i familiari delle persone coinvolte. Vecchi rancori, tensioni mai sopite che scatenarono urla per le strade del centro storico, minacce, spintoni e qualche ceffone. La rabbia avrebbe allora mandato in fumo la ragione e il peggio accadde qualche ora dopo: uomo impugnò una pistola calibro 9 e sparò cinque colpi. Con il rischio di fare una strage poiché in quei frangenti la traiettoria dei proiettili attraverso il passaggio di due auto con quattro persone. Tre di queste estranee allo scontro fra le due fazioni.
Tre mesi il termine indicato dal presidente Orazio per depositare le motivazioni della sentenza e di questo caso se ne parlerà ancora nel processo d’Appello a Lecce.

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