Movida rumorosa, il Comune fissa i limiti orari per la musica notturna

Movida a Brindisi
Movida a Brindisi
di Francesco TRINCHERA
3 Minuti di Lettura
Venerdì 17 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 10:27

Nuove linee guida sulle emissioni sonore dei locali brindisini, dopo la decisione del Comune di Brindisi di derogare parzialmente i limiti imposti dalla legge regionale del 2002. Lo rende noto Palazzo di Città, che entra poi nel dettaglio dell’ordinanza in vigore sino al prossimo 15 settembre. La decisione, è spiegato, è stata presa “a seguito di istanze giunte da parte dei gestori dei locali e dei residenti del centro ed in coerenza con quanto riportato nella nota della Prefettura dell’8 giugno 2022” e che era incentrata, appunto, sulle misure di prevenzione dei fenomeni di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica nei centri urbani e nelle zone costiere della provincia in occasione della stagione estiva. 

Diritti

L’intento, quindi, sembra essere quello di abbinare il rispetto delle regole con le esigenze delle attività e di chi popola la movida, anche in considerazione del fatto che non più tardi di qualche giorno fa ci sono stati una serie di controlli della Polizia locale, che hanno fatto seguito ad alcuni esposti, per movida rumorosa ed occupazione abusiva di suolo pubblico con i dehors. Accertamenti contenuti in un fascicolo già depositato in Procura.

Le regole

Nel documento del Comune, quindi, si parla di disposizioni che valgono “limitatamente ai giorni dalla domenica al giovedì” e “fuori dal centro abitato e lungo tutta la costa”: in questo specifico caso, dalle 17 alle 2 del giorno successivo per i giorni dalla domenica al giovedì, mentre nelle giornate di venerdì e sabato ed ancora nei giorni festivi e prefestivi infrasettimanali, il tutto si estende dalle 17 alle 3 del giorno successivo. 

Passando invece alle disposizioni che riguardano il centro abitato, il discorso riguarda i giorni di venerdì e sabato, così come i festivi e prefestivi infrasettimanali con la possibilità di deroga dalle 20.30 all’1 del giorno successivo. Discorso diverso, invece, per quel che riguarda la domenica, in cui la fascia di riferimento sarà quella che va dalle 20.30 alla mezzanotte. L’ordinanza, inoltre, specifica che le attività previste dalla stessa “che comportano la diffusione sonora e musicale svolta all’esterno dei locali, su aree pubbliche e private”, anche attraverso “l’installazione di diffusori acustici derivanti da impianti interni ai locali e agli spazi dati in concessione”, vedranno l’obbligo per i titolari di dotarsi, allo scopo di avviare l’attività, “della relazione previsionale di impatto acustico”, secondo le leggi vigenti sia a livello nazionale che a livello regionale. Oltre a questo, è specificato che “al di fuori degli orari consentiti, tutti gli impianti sonori di qualsiasi tipo devono rigorosamente essere spenti, sia all’esterno che all’interno dei locali”. Vietata la musica anche durante gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale per l’estate 2022, sino a 500 metri da dove la manifestazione avrà luogo. Secondo Palazzo di città, questa decisione si integra con la decisione di chiudere il centro storico al traffico, consentendo ai gestori dei locali di organizzare serate musicali una volta svolto l’iter burocratico richiesto. 

Il confronto

Il tutto, anche in seguito all’incontro del sindaco Riccardo Rossi e dell’assessore alle Attività produttive Massimo Vitali (oltre che di alcuni dirigenti) con un comitato spontaneo di residenti del centro, con le associazioni di categoria e con i gestori di alcuni locali. «Ho ascoltato le esigenze legittime di tutti - spiega il sindaco – e, davvero nel rispetto di ognuno, penso che sia stato raggiunto un compromesso accettabile. Non è facile contemperare esigenze così differenti ed è necessario che tutti facciano un piccolo sacrificio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA