Magneti e cavi esterni, cresce il furto di energia elettrica: in sei mesi 22 arresti

Magneti e cavi esterni, cresce il furto di energia elettrica: in sei mesi 22 arresti
 Può succedere di rubare energia elettrica per irrigare i campi di un’azienda agricola, ma anche per alimentare una serra di marijuana: è quanto scoperto dai carabinieri del Comando provinciale di Brindisi che nei primi sei mesi dell’anno hanno arrestato 22 persone, mentre due sono quellee denunciate. Ammonta invece a 130mila euro il danno arrecato alle società di erogazione che si sono viste sottrarre ben 240mila kilowatt. Tutte le 24 persone sono finite nei guai con l’accusa di furto aggravato avendo usato un mezzo fraudolento. Varie le tipologie di furto adoperate da queste persone, anche se due sono quelle maggiormente ricorrenti: l’allaccio abusivo all’impianto altrui (che può essere quello del vicino di casa o del condominio) e l’allaccio alla rete pubblica, sottraendo l’energia direttamente alla società di competenza.
 
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Venerdì 13 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:16