Un euro a gol: il baby bomber dona i soldi alla ricerca per la Sla

Un euro a gol: il baby bomber dona i soldi alla ricerca per la Sla
Un gol per far vincere la sua squadra, ma anche un gol per contribuire alla ricerca al fine di migliorare le condizioni di vita delle persone colpite dalla Sla, ovvero dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Al di là dell’aspetto sportivo, il goal più importante è stato realizzato da un bambino di 8 anni di Francavilla Fontana nell’ambito del torneo regionale “Gioca per Vincere”, promosso da Antonio Arsena nella città degli Imperiali e giunto alla 27esima edizione. Pietro Paciullo, provetto attaccante dell’ Asd Olimpia Francavilla, prima di scendere sul terreno di gioco del campetto “Torricella” ha rivolto ai suoi genitori non una richiesta di regalo qualora avesse centrato la porta avversaria, ma un invito spontaneo semplice e nello stesso tempo significativo per un bimbo che sogna i campioni del momento.
«Papà e mamma per ogni gol che metterò a segno mi date un euro, non per me ma per l’associazione Aisla», ha detto Pietro prima di partecipare al torneo. Richiesta pienamente accolta dai genitori. In campo il “Ronaldo” di turno si è fatto così valere mettendo a segno oltre venti reti durante il torneo. Racimolato il piccolo gruzzoletto, al di là della somma raccolta, ha provveduto a consegnare il ricavato delle sue reti direttamente nelle mani della responsabile dell’Aisla provinciale Maria Rosaria Passaro, francavillese.
Qualche giorno fa, durante la finale del torneo regionale “Gioca per vivere”, Pietro Paciullo della scuola di calcio “Asd Olimpia Francavilla”, ha ricevuto la targa dell’Aisla. Con questo atto l’associazione ha voluto pubblicamente, nel corso della cerimonia di premiazione, ringraziare così questo dolcissimo bambino, capocannoniere della solidarietà. «Sono proprio questi gesti – ha affermato Maria Rosaria Passaro, referente Aisla Brindisi – che  raccontano come si possa essere utili anche con poco: il gesto del piccolo Pietro per noi ha un valore inestimabile».
Pietro non ha voluto segnare per se stesso e per la sua squadra, ma ha voluto anche fare gol per chi è meno fortunato dando così, nonostante la giovanissima età, un senso più alto alla sua passione calcistica. In piena libertà ha deciso di donare all’associazione la somma maturata dalla sua passione sportiva, o meglio dai gol messi a segno, consegnando personalmente l’offerta in mani sicure.
Il gesto del piccolo Pietro Paciullo si è di fatto colorato di bontà, solidarietà, generosità verso tutte quelle persone colpite dalla Sla, che non riescono ad eseguire autonomamente tutte le più semplici azioni quotidiane. L’associazione che rappresenta gli ammalati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sin dal 1983 opera sul territorio nazionale con le seguenti finalità: diffondere presso l’opinione pubblica la conoscenza delle problematiche connesse alla Sla; promuovere la tutela, l’assistenza e le cure ai malati di Sla, garantendone la dignità personale per una migliore qualità della vita; informare i pazienti e i loro famigliari sulla malattia, sulle possibilità di cura e di assistenza; favorire la raccolta e l’elaborazione di dati epidemiologici su base regionale, nazionale ed internazionale; organizzare la formazione di gruppi di supporto ai malati e alle loro famiglie; realizzare convegni di studio e pubblicazioni informative per ammalati, famigliari ed operatori sanitari. L’Aisla conta attualmente 1636 soci e 58 rappresentanze territoriali in 19 regioni. Si avvale di oltre 250 volontari.
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Martedì 3 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:39