Le acque del depuratore sversate nella riserva marina: 12 indagati tra Aqp e Consorzio Arneo

Martedì 10 Novembre 2020 di Roberta Grassi

BRINDISI - Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a 12 persone fisiche e all'Acquedotto pugliese per presunti illeciti ambientali nella gestione del depuratore di Francavilla Fontana collegato al Canale Reale che sfocia nella riserva marina di Torre Guaceto. 


L'impianto era già stato posto sotto sequestro nel 2019, è tuttora avvolto dai sigilli con facoltà d'uso. Erano stati attestati presunti sversamenti “sospetti” a seguito di malfunzionamenti proprio nel canale che conduce al mare. 
I reati contestati sono l'esercizio dell'impianto con autorizzazione regionale scaduta, l'abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, e il mutamento dell'habitat dell'oasi marina protetta di Torre Guaceto. Le indagini vengono condotte dai carabinieri forestali, coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro.
I 12 indagati sono per lo più responsabili di settore, a vario titolo, di Acquedotto Pugliese e del Consorzio di Bonifica dell'Arneo. 


Attraverso “stazioni di campionamento” sarebbe emersa la compromissione e il deterioramento significativi delle acque, e del sottosuolo, nonché dell’ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora e della fauna. All'Acquedotto pugliese sono contestati illeciti secondo la responsabilità amministrative degli enti e delle persone giuridiche.

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