Reparto pronto, attrezzato e inaugurato da dieci anni: ma resta ancora chiuso

Mercoledì 20 Novembre 2019 di Gianni CANNALIRE
Il reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Francavilla Fontana
Una vera e propria vergogna, uno spreco di risorse per un reparto cosiddetto “salva vite” mai entrato in funzione. «Sono trascorsi dieci anni da quando è stato allestito il reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione ed il mio cruccio è quello di non aver visto compiuto l’opera per un reparto dotato di attrezzature ed apparecchiature mediche all’avanguardia», è quanto dichiara il dottore Vincenzo della Corte, primario anestesista all’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana (Brindisi),  da pochi mesi in pensione.

L’ex primario, anche quando ha ricoperto per lungo tempo l’incarico di sindaco nella sua città ha più volte sollecitato i vari assessori regionali alla sanità e governatori per l’attivazione del reparto. La terapia intensiva è un reparto importante dove vengono garantite al paziente critico che ha subito un intervento chirurgico cure intensive oltre che un monitoraggio continuo e interventi immediati in caso di necessità. Il reparto di terapia intensiva è dotato di cinque posti letto, ma non è mai stato attivato per mancanza di personale, cioè di anestesisti ed altre figure infermieristiche specializzate.

E’ stata anche stata predisposta una sala dove, attraverso dei monitor, i famigliari hanno la possibilità di poter vedere i loro cari nei loro posti-letto. La sua inaugurazione era stata prevista per il 29 gennaio 2009 alla presenza dell’ex governatore di Puglia Nichi Vendola, poi slittata al 2011. Un ex assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore, aveva rassicurato tutti che il reparto era «in procinto di entrare in funzione». Di tempo ne è passato ma il reparto in questione continua a rimanere inspiegabilmente chiuso. Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 11:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA