Bancario di Fasano uccide la compagna nel letto: «Voleva lasciarmi»

Il luogo del delitto
Il luogo del delitto
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Martedì 2 Maggio 2017, 10:16 - Ultimo aggiornamento: 12:37

Ha fracassato la testa della sua compagna colpendola varie volte mentre lei era nel letto, forse mentre dormiva. Poi è uscito di casa, un palazzo signorile a pochi metri da piazza di Spagna dove vivevano insieme, ed è andato nella caserma dei carabinieri più vicina: «Correte, ho ucciso la mia fidanzata».
Il responsabile è un uomo originario di Fasano, un bancario di 55 anni, Francesco Carrieri, che avrebbe ammesso il delitto. Erano le 5.45  di ieri, primo maggio, quando i carabinieri della compagnia Roma centro si trovano davanti alla tremenda confessione. Nella casa indicata dall'uomo, in vicolo del Babuino 7, la scena che si trovano davanti è davvero agghiacciante: la donna Michela Di Pompeo, 47 anni, insegnante di italiano alla scuola germanica di Roma, è riversa sul letto in un lago di sangue: ha il cranio fracassato.  

L'uomo Francesco Carrieri, 55 anni, dirigente del Banco Popolare, viveva con lei da tempo. I due erano in affitto: l'appartamento, stando alle prime informazioni, è di proprietà dell'attore Alessandro Preziosi. I vicini raccontano di averli sentiti spesso litigare e urlare in casa. Entrambi avevano figli da precedenti matrimoni. L'uomo è stato ascoltato dal magistrato e ha confessato di averla uccisa per gelosia: lei voleva lasciarlo, negli ultimi tempi il rapporto non andava più e lui era entrato in depressione. Ancora non è chiaro come sia avvenuto il delitto: se l'uomo l'abbia colpita con un peso da palestra mentre dormiva o al culmine dell'ennesimo litigio.


Secondo la prima ricostruzione l'uomo ha colpito la donna con un peso da palestra. La coppia aveva figli da precedenti matrimoni. Lui, dirigente di una banca a Roma, è padre di due figlie e altrettanti ne aveva la vittima, che lavorava come insegnante. A quanto ricostruito finora, erano in crisi nell'ultimo periodo, con la donna già da qualche mese fosse intenzionata a lasciare il compagno. Alcuni vicini avrebbero raccontato di aver sentito urlare l'altra sera. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma.

 

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