Chiuso il cerchio sulla banda dei furti d'auto: cinque gli arresti

Venerdì 9 Luglio 2021 di Alfonso SPAGNULO

Una banda dedita ai furti di autovetture utilizzando un sistema insolito e altamente tecnologico: duplicavano le chiavi. I Carabinieri della Compagnia di Fasano, coadiuvati da altri militari in servizio presso la Compagnia di Bari San Paolo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi nei confronti di cinque persone, sottoposte ad indagini perché ritenute responsabili a vario titolo, fra l’altro, di associazione per delinquere, furti pluriaggravati continuati e ricettazione di autovetture, rapina impropria, lesioni personali e violazione degli obblighi inerenti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. 

Le indagini


Dei 5 destinatari della ordinanza, 4 sono finiti in carcere e uno ai domiciliari. I 5 arrestati sono residenti a Fasano, Ostuni e Bari. nel nord brindisino e nella “Terra di Bari”. In carcere sono finiti il 28enne Donato Capitaneo, il 47enne Patrizio Pistoia detto “la vipera”, il 38enne Angelo Vacca e il 25enne Gaetano Mininni. I primi tre sono fasanesi, il quarto è di Bari. Ai domiciliari è finito il ventitreenne Vito Cecere di Ostuni. Le indagini, anche di natura tecnica, dirette dalla Procura della Repubblica di Brindisi, e svolte a partire dal mese di agosto dello scorso anno, hanno permesso di verificare l’avvenuta costituzione, nel territorio fasanese, di un gruppo criminale dedito, quotidianamente, al furto e alla ricettazione di autoveicoli nell’area geografica del sud barese e della Valle d’Itria. Nel corso delle indagini, sono stati accertati 14 episodi di furto pluriaggravato di autovetture (tutte del gruppo Fca: Alfa Romeo Giulietta, Fiat Panda, Fiat Grande Punto, Jeep Renegade e Fiat 500), 8 di ricettazione e, oltre ad altri delitti, un episodio di rapina impropria, quando due degli arrestati, intenti a rubare un autoveicolo nel comune di Cisternino, pur di vincere la “resistenza” del proprietario del mezzo che si era accorto del furto, non esitarono ad investirlo procurandogli lesioni personali. Durante le indagini, inoltre, sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari otto delle autovetture rubate.

 

Ultimo aggiornamento: 22:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA