Fallimenti e sentenze pilotate: giudice e commercialista restano in carcere

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Roberta Grassi

BRINDISI - Il Tribunale del Riesame di Potenza ha rigettato i ricorsi formulati dalle difese del giudice civile di Brindisi Gianmarco Galiano e del commercialista, ritenuto suo “braccio destro”, Oreste Pepe Milizia che restano quindi in carcere. 
I due sono stati arrestati lo scorso 28 gennaio in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Potenza anche nei confronti di altre quattro persone, una in carcere e tre ai domiciliari. 
Le accuse a vario titolo contestate sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, concussione e abuso d'ufficio. Secondo le accuse Galiano avrebbe percepito indebitamente denaro come quota parte di risarcimenti del danno concessi a vittime di incidenti o colpa medica. 
Le indagini si sono inoltre concentrate su un giro di consulenze concesse dal giudice Galiano a persone a lui vicine ad alcune sponsorizzazioni per attività sportive ritenute fittizie compiute con la barca Kemit del magistrato.

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