Brindisi al voto tra un anno. E la politica scalda i motori

L'attuale sindaco Riccardo Rossi, col quale dovranno misurarsi nel 2023 i prossimi candidati
L'attuale sindaco Riccardo Rossi, col quale dovranno misurarsi nel 2023 i prossimi candidati
di Francesco RIBEZZO PICCININ
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Domenica 12 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:47

È ancora molto fluida, ad un anno circa dalle prossime elezioni amministrative, la situazione politica a Brindisi. Anche se, già da qualche tempo, gli schieramenti sembrano cominciare a configurarsi. Con la consapevolezza, naturalmente, che ancora molto potrebbe cambiare da qui alla primavera/estate del 2023.

5 Stelle e sinistra progressista

La posizione più dubbia, per il momento, è proprio quella del Movimento 5 Stelle, che si è recentemente avvicinato a Progressisti per Brindisi, ovvero ex Articolo Uno, Left e diversi fuoriusciti del Pd, e Sinistra Italiana. Due forze politiche che, nel 2018, avevano sostenuto la candidatura a sindaco di Riccardo Rossi, salvo poi ritrovarsi fuori dal consiglio comunale dopo il passaggio al neo costituito gruppo di Impegno per Brindisi (vicino al sindaco di Mesagne e presidente della Provincia Toni Matarrelli) di Antonio Manfreda, Alessandro Antonino e Giuseppe Massaro, quest’ultimo successivamente confluito nel Pd. La rottura definitiva, tuttavia, si è consumata con la vicenda relativa ai conti del Comune ed al predissesto, culminata con lo scontro tra il sindaco Rossi e l’ormai ex dirigente del settore Servizi finanziari Simone Simeone e le dimissioni dell’assessore al Bilancio Cristiano D’Errico. Se questo fronte decidesse di correre da solo alle prossime elezioni potrebbe, verosimilmente, puntare sulla candidatura a sindaco dell’ex consigliere regionale pentastellato Gianluca Bozzetti, “nemico” giurato di Rossi.

Il centro ed i sovranisti

Altro fronte particolarmente fluido è quello che gravita sul triangolo Antonino-Oggiano-Luperti. Il Partito repubblicano infatti, che ha come rappresentante in consiglio comunale (oltre che nel Consiglio nazionale, insieme al segretario cittadino Vito Birgitta), ha raccolto intorno a sé una proto-coalizione di movimenti e civiche denominata “Brindisi al centro”, composta da Brindisi a colori, Brindisi Popolare, Casa dei liberali, Forza Brindisi, Senso Civico, Noi autonomi e Partite Iva e, per l’appunto, Pri. Con questi hanno cominciato a dialogare, da diverso tempo ormai, Movimento Regione Salento e Fratelli d’Italia. E proprio queste ultime due forze punterebbero ad offrire alla coalizione due possibili candidati alla carica di sindaco: Massimiliano Oggiano per Fdi e Pasquale Luperti per Mrs. Quest’ultimo movimento, nei giorni scorsi, ha incalzato il segretario cittadino del Pd di Brindisi Francesco Cannalire sostenendo che questo avrebbe «i giorni contati». Parole che i democratici e Brindisi Bene Comune hanno interpretato come una sorta di minaccia “paramafiosa”, esprimendo la solidarietà proprio nei confronti del segretario. Ma il fatto che Oggiano e Luperti stiano lavorando - sebbene in maniera differente - per accreditarsi come candidati affidabili ed attenti agli argomenti più sentiti dalla città è evidente soprattutto (ma non solo) nella comunicazione social in funzione anti-Rossi. In teoria, l’idea nella coalizione “centro-sovranista” sarebbe quella di scegliere il candidato sindaco tramite le primarie. Ed a quel punto non è del tutto da scartare la possibilità che anche Pri e civiche possano avanzare un proprio nome. Ma non è da escludere neanche l’ipotesi che, alla fine, si possa arrivare alla “rottura” del triangolo. La storia, infatti, insegna che il “triumvirato” è la forma più debole di accordo, rischiando di lasciare uno alla mercé degli altri due.

Il centrodestra

Ma sembra comunque molto difficile, per diverse ragioni, che Fratelli d’Italia, supportato da associazioni e movimenti come Forza Brindisi, Periferia e Primavera Meridionale, possa correre con il resto del centrodestra. Che dovrebbe essere composto quindi da Forza Italia, Lega, Idea ed altri movimenti e civiche. Da scartare, tuttavia, l’idea che possa essere il deputato e commissario regionale azzurro Mauro D’Attis il candidato sindaco della coalizione. D’Attis, infatti, correrà nelle prossime politiche per la riconferma in Parlamento. E mentre Idea, nei giorni scorsi, ha genericamente ipotizzato la candidatura di un magistrato, senza tuttavia fare nomi, in Lega e Forza Italia circolano da qualche tempo i nomi di Mimmo De Michele, coordinatore cittadino del partito di Salvini, e Gianluca Quarta, consigliere comunale azzurro.

Il centrosinistra

Tutta da chiarire, infine, la posizione dell’attuale coalizione di governo. Non sono mancate, infatti, soprattutto negli ultimi mesi le scintille interne, soprattutto fra Partito democratico e Brindisi Bene Comune, il movimento del sindaco Riccardo Rossi. Il quale insieme all’adesione del movimento ad Europa Verde aveva annunciato la partecipazione di almeno un esponente di Bbc alle politiche. Quell’esponente non sarà tuttavia, a quanto pare, Rossi che invece è interessato a proseguire il lavoro dell’amministrazione per un secondo mandato. Con quali alleati? Sicuramente dovrà basarsi su un chiaro accordo programmatico l'alleanza con il Pd. Più critica la posizione di Italia Viva, che da diversi mesi ormai pur restando all’interno della maggioranza, ha dimostrato di avere posizioni molto differenti e, addirittura, spesso in totale antitesi rispetto almeno ad una parte degli alleati. Più facile la riconferma di Ora tocca a noi mentre è ancora da chiarire cosa accadrà a Impegno per Brindisi. Ma sembra ormai da escludere la possibilità che i 5 Stelle possano correre insieme a questa coalizione.

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