Brindisi e la via Appia candidate all'Unesco come "patrimonio dell'umanità"

La colonna terminale della via Appia a Brindisi
La via Appia antica e la città di Brindisi candidate per  diventare sito Unesco “patrimonio dell’umanità”.
E' quanto deciso dalla giunta del capoluogo messapico nella la volontà dell’amministrazione comunale di far rientrare Brindisi, con particolare riferimento alla via Appia, nella “Convezione sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale” promossa dalla Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza, la cultura che è stata firmata a Parigi il 23 novembre 1972.
 
Brindisi rappresenta dunque il punto di arrivo della via Appia e al tempo stesso punto di partenza verso altre terre. I poeti latini Orazio e Virgilio  testimoniano il valore  del porto e della città di Brindisi e le Colonne terminali della via Appia affacciate sul mare, ne costituiscono l’emblema. Il capitello corinzio della Colonna, conservato a Palazzo Nervegna è, dunque, il monumento simbolo  della rilevanza della città e del porto in età romana.
 
Per tutte queste ragioni su invito del Club Unesco per Brindisi, proprio come ha già deliberato anche il Comune di Benevento, Brindisi ha deciso di candidare la via Appia antica a diventare sito Unesco ed ha nominato responsabile del procedimento Antonella Grassi.
 
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Martedì 4 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:04