A Brindisi treni e bus per un nuovo collegamento integrato tra aeroporto, stazione e porto

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Francesco RIBEZZO PICCININ
L'aeroporto di Brindisi

Un piano di trasporto integrato per andare dalla stazione ferroviaria al porto e all’aeroporto di Brindisi: è una delle novità del nuovo orario invernale di Trenitalia, presentato ieri a Milano dall’amministratore delegato e direttore generale Luigi Corradi. Il servizio si chiamerà Air&Port Link e partirà a gennaio: servirà a collegare, con una soluzione che prevede l’utilizzo di treno e bus, lo scalo aeroportuale con la stazione ferroviaria e il porto, da cui salpano i traghetti per la Grecia. E sempre in ottica turismo, nel 2022 sarà più semplice raggiungere anche il centro storico di Ostuni, grazie al nuovo collegamento treno e bus.

 

Le novità

Novità importanti per il territorio, dunque, che riguardano anche i collegamenti a lunga percorrenza: fra le principali novità dell’offerta invernale ci sono due Frecciargento in più per Roma e si viaggerà in Frecciarossa per raggiungere Milano. Confermati i Frecciarossa 1000 Lecce-Firenze-Milano e Taranto-Torino (via Roma) più tutti gli Intercity Giorno e Notte verso il nord Italia e la Capitale. In particolare, l’offerta verso Roma si arricchisce di due collegamenti quotidiani Frecciargento: si partirà da Lecce alle 7.10 con fermata a Brindisi alle 7.34. L’arrivo a Roma Termini è previsto alle 12.55. Dalla Capitale alle 17.05 partirà un altro Frecciargento con arrivo a Brindisi alle 22.41. L’arrivo nel capoluogo salentino è previsto alle 23.06.

 

Il "giallo" del sottopasso

Intanto, è un vero e proprio giallo quello che riguarda il passaggio a livello tra via Provinciale San Vito e via Osanna. A Palazzo di città, infatti, nessuno sa nulla dell’idea progettuale al vaglio dei tecnici di Rfi: il sottopasso pedonale. Questa, infatti, è ritenuta da Rete Ferroviaria Italiana l’unica soluzione possibile per la chiusura definitiva del passaggio a livello. Nessuno “sbocco”, dunque, per le auto diretta in via Cappuccini che sarebbero costrette a percorrere via Provinciale San Vito fino a poco prima del semaforo di via Ponte Ferroviario, svoltando in via Delfino. Una soluzione che rischia di peggiorare la situazione già compromessa, soprattutto nelle ore di punta, del traffico su via Provinciale San Vito. Impraticabili, infatti, si sono dimostrate negli anni - per ragioni tecniche e non solo - le altre due possibilità: il sottopasso carrabile ed il cavalcaferrovia. Il problema, in effetti, sembra insormontabile soprattutto dal punto di vista tecnico, almeno per quanto riguarda la soluzione più auspicabile: il sottopasso carrabile. A causa della pendenza necessaria e della presenza di vari sottoservizi che corrono in parallelo con la strada, infatti, risulta impossibile realizzare un sottopassaggio con una pendenza tale da consentire l’accesso in sicurezza ed il transito delle auto in direzione via Osanna e viceversa. Strozzata tra i binari ferroviari, il porto e le abitazioni realizzate proprio a due passi dal Seno di Ponente, in particolare dall’area di competenza della Marina militare.
Non a caso, ormai diversi anni fa era stata individuata come soluzione alternativa la realizzazione di un cavalcaferrovia. Idea bocciata dai residenti del quartiere Minnuta con una petizione ed una protesta. Da qui lo studio di una soluzione alternativa, quella del sottopasso pedonale, che tuttavia a palazzo di città sembra non piacere a molti.

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