Bonifiche dei siti inquinati, in arrivo altri 6 milioni: «Ecco dove saranno investiti»

Mercoledì 28 Aprile 2021

Altri soldi per le bonifiche: sono quelli sbloccati nelle ultime ore con una delibera di Giunta della Regione Puglia, che ha messo a disposizione circa 5,8 milioni di euro rinvenienti dalle transazioni dell'Accordo quadro del 2007. La somma si va ad aggiungere ai 24 milioni di euro già ottenuti in precedenza per il Sito di interesse nazionale di Brindisi. I quasi 6 milioni che vanno a rimpinguare quel tesoretto sono parte delle somme che le aziende del territorio versarono al ministero dell'Ambiente, in ottemperanza dell'Accordo, per la bonifica dell'area. «Risorse - precisa il sindaco Riccardo Rossi - che consentiranno ulteriori risanamenti del Sin. Ringraziamo l'assessore regionale all'Ambiente Anna Grazia Maraschio, l'intera Giunta regionale ed il consigliere regionale Maurizio Bruno per l'attenzione rivolta al territorio brindisino. Nei prossimi giorni, insieme con la Regione, si definiranno gli interventi di bonifica che verranno finanziati con questi 5,8 milioni di euro».

 

Il risanamento dell'area


Nelle scorse settimane il Comune aveva approvato la proposta di accordo di programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel Sin di Brindisi. Il Comune sarà, sulla base di questo accordo, il soggetto attuatore degli interventi mentre il soggetto appaltante sarà l'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, meglio nota come Asset. E già si inizia ad avere contezza di come saranno utilizzati questi fondi: sono previsti, fanno sapere infatti da Palazzo di città, analisi di rischio sito specifica con 1,9 milioni di euro; caratterizzazione del villaggio residenziale San Pietro con 306mila euro; messa in sicurezza e bonifica della falda freatica di Costa Morena, compreso l'impianto per il trattamento delle acque di falda, con 13,9 milioni di euro; e infine messa in sicurezza e bonifica della falda freatica di Fiume Grande, compreso l'impianto per il trattamento delle acque di falda, con 8,7 milioni di euro.
Soddisfatto proprio il consigliere regionale del Pd Maurizio Bruno: «Fin dal mio insediamento mi sono adoperato presso gli uffici e gli assessorati competenti per velocizzare il più possibile la trasmissione di queste ingenti somme al Comune di Brindisi. E oggi, finalmente, con una delibera di Giunta regionale, questa richiesta è stata accolta. L'intera somma arriverà nelle casse del Comune di Brindisi, per avviare le opere di messa in sicurezza e bonifica delle aree incluse nel Sito di interesse nazionale del capoluogo. Vastissime zone inquinate negli anni dagli insediamenti industriali della città - ricorda Bruno - di cui Brindisi, con i dovuti interventi, potrà finalmente rientrare in possesso, rendendo soprattutto quel pezzo di città non più un pericolo a cielo aperto, ma un'opportunità. Ora - ha concluso il consigliere dem - non resta che attendere la definitiva approvazione del progetto da parte del Ministero per poter avviare ai lavori. E iniziare a cambiare una parte del volto di Brindisi, nel momento in cui più, la nostra comunità, ne sente il bisogno».

Ultimo aggiornamento: 11:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA