Zes Adriatica, tempi brevi e burocrazia zero: attivo lo Sportello unico digitale

Zes Adriatica, tempi brevi e burocrazia zero: attivo lo Sportello unico digitale
di Oronzo MARTUCCI
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Martedì 6 Settembre 2022, 05:00

BRINDISI - È attivo da ieri lo Sportello Unico Digitale della Zes (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise, lo strumento che consentirà a piccole, medie e grandi imprese di presentare istanza per l’ottenimento di un’Autorizzazione Unica, accedendo così a una serie di agevolazioni fiscali e soprattutto a semplificazioni amministrative, dando vita alla burocrazia amica delle imprese. La presentazione dello sportello unico è stata effettuata presso la Camera di commercio di Bari dal Commissario governativo, l’ingegnere Manlio Guadagnolo che è unico interlocutore per le imprese interessate agli investimenti nelle aree Zes nelle province di Foggia, Bat, Bari, Brindisi, Lecce e nelle aree Zes del Molise collegate ai porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Brindisi e Monopoli. «Con la creazione della sede, presso la Camera di commercio di Bari, e della struttura di supporto del Commissario, e con l’attivazione dello Sportello Unico Digitale – sottolinea l’ing. Manlio Guadagnuolo – si completa lo “strumento Zes” ideato dal Governo, che si pone pienamente a disposizione degli imprenditori - nelle cui mani, oggi, passa il saper e il voler cogliere questa straordinaria, unica e irripetibile opportunità - per favorire lo sviluppo economico e occupazionale del nostro amato Mezzogiorno».
Il commissario, a seguito di numerosi passaggi legislativi è interlocutore per il rilascio dell’Autorizzazione Unica che assorbe e sostituisce tutte le precedenti autorizzazioni, evitando alle imprese gravosi “pellegrinaggi” presso i vari Enti. L’Autorizzazione Unica viene rilasciata in tempi certi, rapidi e più che dimezzati, grazie alle semplificazioni amministrative, ai termini perentori, al silenzio assenso. Ove necessario, costituisce variante urbanistica.

Sul piano fiscale gli interventi nelle aree Zes garantiscono: un credito d’imposta a valere sull’intero valore dell’investimento (compreso l’acquisto del suolo e/o degli immobili eventualmente su di esso esistenti) pari al 45% per le piccole, 35% per le medie e 25% per le grandi imprese: la riduzione dell’Ires del 50%;  i vantaggi derivanti dalla riduzione/azzeramento degli oneri comunali grazie ai kit localizzativi (in corso di definizione tra il Commissario Zes e i Comuni interessati); i contratti di sviluppo, “il pacchetto Zes” in via di programmazione tra il Commissario Zes e le Regioni Puglia e Molise (nell’ambito dei Pot 2021-2027). L’attivazione dello Sportello Unico Digitale è avvenuta nella sede della nuova struttura commissariale, realizzata in un’ala di circa 500 metri quadri della Camera di Commercio di Bari, dove il Commissario e la struttura di supporto si sono insediati il 1° settembre scorso.

Le aree

Il commissario Guadagnolo ha ricordato che la Zes Adriatica interessa una superficie di circa 3.400 ettari, di cui circa 2.900 nel territorio della Regione Puglia (tranne la provincia di Taranto e le aree del Comune di Francavilla Fontana) e i restanti 500 nella Regione Molise: comprende i porti, le aree aeroportuali, gli interporti e i centri intermodali, le aree retroportuali e le aree industriali e produttive in essa ricadenti. Nella provincia di Brindisi le aree della Zes adriatica sono localizzate nei Comuni di Brindisi, Ostuni e Fasano (per una estensione di 776 ettari circa, 550 dei quali nel capoluogo). Nei primi tre mesi di attività del commissario è stato creato un modello di governance, che ha portato alla selezione delle prime 14 unità della struttura di supporto - nel rispetto della parità di genere tra uomini (7) e donne (7), alcuni dei quali provenienti dalle Pubbliche Amministrazioni, di comprovata esperienza professionale. Contemporaneamente sono state attivate le procedure per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali finanziati dal Pnrr per oltre 42 milioni di euro in aree industriali di Puglia e Molise.
Tra le iniziative che il commissario attiverà a breve vi è la revisione della perimetrazione delle aree Zes sia in aumento che in diminuzione (cosiddetta.“norma anti speculatori”), secondo una cornice di regole che sarà definita a breve con un Dpcm. Tale procedura consentirà al Commissario di poter far rientrare nella Zes altri 260 ettari in Puglia e di escludere aree già recintate ma che si sono dimostrate scarsamente attrattive per sostituirle con aree sulle quali sia possibile realizzare programmi e progetti di investimento concreti, basati su piani industriali e finanziari realistici e bancabili.

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