Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Morto in ospedale dopo due mesi il bambino che ingerì detersivo

Morto in ospedale dopo due mesi il bambino che ingerì detersivo
2 Minuti di Lettura
Sabato 17 Settembre 2022, 13:38 - Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 19:52

Non ce l’ha fatta il  bambino di 6 anni di Francavilla Fontana che al mattino del 18 luglio scorso, secondo la ricostruzione dei carabinieri, bevve in maniera accidentale un cocktail di detersivi preparato dalla madre, pure lei intossicata dal mix e poi lanciatasi dal terzo piano della sua abitazione. 

Mentre la madre è attualmente ricoverata in una clinica di Milano, dove è stata sottoposta a delicati interventi chirurgici, il piccolo, nella mattinata di oggi, è deceduto all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove si trovava ricoverato da quel maledetto giorno a causa delle lesioni interne provocate dalle sostanze tossiche presenti in quella borraccia. “Ho bevuto la medicina della mamma” avrebbe raccontato il bambino ai primi soccorritori che, con i carabinieri, si trovarono di fronte ad una situazione tragica.

Il dramma 

La donna, infatti, dopo aver bevuto lei stessa il cocktail di detersivi, probabilmente terrorizzata dallo stato di salute del figlio, si era lanciata dal balcone della sua abitazione, rimbalzando prima su un telone per poi sbattere contro un’auto parcheggiata su via Capitano Di Castri.

A distanza di due mesi, nonostante le rassicurazioni che arrivavano dall’ospedale tramite alcuni amici di famiglia, il piccolo non ce l’ha fatta. Una notizia terribile, per un dramma famigliare che, ora, interessa due Procure. Quella di Bari e quella di Brindisi, chiamate a capire cosa sia davvero accaduto quel tragico 18 luglio e nelle settimane successiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA