Auto vecchie e inquinanti, a Brindisi la maglia nera: tutti i dati, provincia per provincia

Giovedì 13 Agosto 2020 di Francesco TRINCHERA
La provincia di Brindisi si classifica come maglia nera in Puglia per la percentuale di vetture Euro 0 sul parco auto registrato. Questo quanto emerge da una elaborazione di Facile.it, sito che ha come suo scopo quello della comparazione delle diverse tariffe per le Rc auto. La ricerca in questione, è spiegato in una nota, è stata effettuata su dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed ha come riferimento il 31 dicembre dello scorso anno, attingendo soprattutto dai numeri dell'archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione. Secondo il risultato di questo studio, infatti, il territorio del Brindisino ha al suo interno il 12,09 per cento di auto che, secondo la classificazione in vigore, non hanno catalizzatore e non sono ecodiesel e che sono state perciò immatricolate prime della fine del 1992, termine dopo il quale è entrato in vigore l'Euro 1. Proprio per questo, le auto Euro 0 sono considerate altamente inquinanti, anzi le più inquinanti in assoluto, tanto che in molte città non possono neanche circolare.

La percentuale, quindi, dà a Brindisi e provincia il primato regionale, arrivando davanti, nell'ordine, a Foggia (10,75 per cento), Taranto (10,68 per cento), Lecce (10,15 per cento), Bari (8,33 per cento) e BarlettaAndriaTrani (8,30 per cento). In numeri assoluti, le vetture ad uso privato, che rientrano nella categoria Euro 0, per la provincia sono state quantificate in 31mila e 422. Complessivamente, secondo la ricerca, la Puglia va ad occupare la quinta posizione a livello nazionale tra le regioni, arrivando dietro solo a Campania, Sicilia, Lombardia e Lazio.

In particolare, il dato pugliese, con il suo 9,79 per cento medio, corrisponde a 242mila e 587 auto complessivamente. Sempre guardando al rapporto percentuale, la Puglia ha un valore superiore alla media nazionale del 8,4 per cento, che in numeri assoluti corrisponde ad un totale di 3 milioni 327mila e 113 auto.
L'elaborazione ha poi centrato il suo focus su una platea più ampia del parco circolante, allargandosi nel complesso alle auto con più di quindici anni: in questa classificazione sono comprese le Euro 0, le Euro 1, le Euro 2 e le Euro 3, che tengono come limite temporale per l'immatricolazione quello del 2005. In quest'altra classifica, Brindisi si va a collocare al secondo posto nel panorama pugliese, con il 44,42 per cento del totale e 115mila e 469 vetture. Davanti al capoluogo messapico ed alla sua provincia c'è solo Foggia, con il 45,39 per cento, mentre a seguire ci sono Barletta, Andria e Trani con il 43,97 per cento, Taranto con il 42,60 per cento, Lecce con il 40,69 per cento e Bari con il 38,42 per cento.

Lo studio quantifica poi il dato di tutta la Puglia al 41,62 per cento del parco auto circolante (1 milione 31mila e 603 vetture totali), mentre quello totale per l'Italia è stimato al 34,1 percento (13 milioni 434 mila e 259 auto complessivamente).
Facile.it, inoltre, spiega che assieme alla differenza in termini di sicurezza e di tutela ambientale, la scelta di un'auto con più di 5 anni comporterebbe anche maggiori costi da sostenere per l'assicurazione: in una comparazione, una city car con cilindrata 1200 centimetri cubici Euro 3 del 2005 avrebbe un costo sino al 156 per cento superiore da una di cilindrata identica ma prodotta nel 2020 con classificazione Euro 6. Il sito, infine, ricorda che è possibile accedere ad incentivi per l'acquisto di Euro 6 a patto che si rottami un'auto di categoria Euro 3 o inferiore. © RIPRODUZIONE RISERVATA