Brindisi, antiche anfore sui fondali: testimoniano il commercio del Salento

Lunedì 24 Giugno 2019
Un piccolo tesoro sepolto nelle acque brindisine. La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Brindisi ha trovato, con l'ausilio di propri mezzi subacquei e di sommozzatori del Nucleo di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), diversi frammenti di antiche anfore, oltre a una bigotta con landa (componenti di navi a vela), sul litorale tra Punta del Serrone e l'Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Sono diverse decine i pezzi di anfore ritrovate, con varie forme (anse, colli, pancia, piede) e risalgono ad epoche differenti: i più antichi sono stati datati a partire dal II secolo aC, fino all'epoca tardo imperiale, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle arti di Brindisi, Lecce e Taranto, che ha varie ipotesi storiche allo studio. La bigotta con landa è invece molto probabilmente riconducibile a un relitto del Seicento. Di particolare importanza è stato giudicato il ritrovamento di pezzi di un'anfora di Forlimpopoli, come testimonianza degli scambi commerciali di quell'antica cittadina con il Salento. © RIPRODUZIONE RISERVATA