Bonifiche, ballano 33 milioni. Lite tra la Lega e il ministero

Venerdì 11 Settembre 2020 di Francesco TRINCHERA
Botta e risposta tra la Lega ed il governo sulla questione relativa ai fondi Cipe per le bonifiche nel Sito di interesse nazionale di Brindisi. Nella giornata di ieri, infatti, prima la responsabile per l'ambiente leghista Vannia Gava e quindi in prima persona il segretario del Carroccio Matteo Salvini hanno parlato di un taglio, deciso dall'esecutivo, nell'ordine di 33.5 milioni di euro destinati proprio agli interventi in Area Sin, facendone anche un tema di scontro con la Regione Puglia.
Il discorso della parlamentare leghista guarda all'operato dell'esecutivo su più fronti, imputandolo di aver eliminato «21,5 milioni di euro destinati a interventi nella Terra dei Fuochi e 33,5 milioni per la bonifica del Sito di interesse Nazionale di Brindisi». Quest'ultimo è stato definito «strategico per la transizione energetica del nostro Paese e fondamentale per la ripresa economica della Puglia, massacrata economicamente ed ambientalmente».
Gava ha chiamato in causa anche i due governatori di Regione interessati. Salvini punta il dito contro «il Pd di Emiliano, i grillini e Conte», che secondo l'ex ministro dell'Interno «tradiscono la Puglia». La notizia dei tagli per Brindisi, secondo il leghista, costituisce una brutta notizia per la regione, «penalizzata per l'ennesima volta dai 5Stelle e dal Pd di Emiliano e tradita perfino dal premier che punisce la sua stessa regione». A stretto giro di posta, la replica del sottosegretario al ministero dell'Ambiente, Roberto Morassut (Partito democratico), che ha ribattuto e puntualizzato: «I fondi per il Sin di Brindisi non sono definanziati».
Le risorse in questione, ha ribadito, «fanno parte dei programmi Fsc della programmazione 2014-2020» e con «l'ultima delibera Cipe sono stati restituiti al Ministero per lo Sviluppo e la coesione per una semplice procedura contabile». Gli stessi finanziamenti «restano nella programmazione 2021-2027 e dal gennaio 2021 saranno ulteriormente integrati». Infine, Morassut ha sottolineato che «le procedure di avanzamento del Sin non si interrompono».
Il Comune, dal canto suo, ha sottolineato di essersi attivato nelle scorse settimane proprio per avere notizia sui fondi da parte del Governo ed in particolare dal Ministero per l'Ambiente: «In questi mesi ha spiegato Rossi - avevamo fatto una richiesta congiunta dopo un incontro in Regione con l'assessore all'Ambiente Giovanni Stea ed il responsabile del settore bonifiche Giovanni Scannicchio per avere contezza sul tema delle bonifiche e delle risorse destinate per Brindisi». Alla lettera, inviata nel mese di giugno, Rossi spiega di essere ancora in attesa di risposta. In ogni caso, il primo cittadino, guardando ad un eventuale taglio dei fondi per le bonifiche come qualcosa di «estremamente grave», prima del chiarimento dal ministero, aveva spiegato che si sarebbe attivato per fare le verifiche del caso.
Nella nota congiunta di Comune e Regione, i due enti chiedevano ai funzionari del Ministero di via Cristoforo Colombo di poter avere un'audizione presso gli uffici della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque in merito a questa specifica tematica, in considerazione del tempo trascorso dall'aggiornamento dell'accordo di programma tra le parti. I 33,5 milioni di uro complessivi erano la somma degli importi di due delibere Cipe, una dall'importo di 25 milioni di euro (la 66 nell'agosto del 2015) ed un'altra dall'importo di poco più di 8,5 milioni di euro (la 55 del dicembre del 2016).
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