Bombe belliche in mare: area off-limits nel porto

Bombe belliche in mare: area off-limits nel porto
di Francesco TRINCHERA
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Venerdì 17 Aprile 2020, 11:06
La storia di Brindisi si intreccia spesso con quella delle guerre e, di conseguenza, di alcuni ordigni bellici che sono piovuti sulla città. L'esempio più lampante, quello del Bomba day, con la maxi evacuazione per le operazioni di disinnesco della bomba rinvenuta nei pressi del Cinema Andromeda. Nello stesso ambito, anche se con contorni molto meno invasivi, c'è quanto stabilito nell'ordinanza della Capitaneria di Porto emessa nella giornata di mercoledì, in merito all'attività di bonifica bellica sistematica dei fondali dello scalo brindisino, che in questo caso sarà eseguita dalla società Cesub che adopererà tre imbarcazioni di appoggio, chiamate Maestrale, Saratoga e Saratoga II (queste due ultime sono dei gommoni).

Quella della bonifica bellica sistematica è un'operazione che si è ripetuta, in varie zone ed adoperando diverse modalità, con una certa ciclicità (l'ultima volta è successo a marzo). In quest'ultimo caso, le operazioni necessarie hanno portato la Capitaneria ad estendere la validità del documento sino al 30 giugno prossimo. L'intervento in questione andrà ad interessare alcune porzioni determinate nel porto medio e nel porto esterno, che sono individuate secondo una planimetria che è contenuta all'interno dell'ordinanza stessa. Quest'ultima, inoltre, spiega come durante la durata della bonifica le zone di mare comprese nel raggio di 50 metri di ciascuno dei punti in cui è effettuata l'attività saranno interdette alla navigazione, alla sosta, al transito di navi ed imbarcazioni in genere, oltre che a qualsiasi attività subacquea e di superficie ed ogni altra connessa a pubblici usi del mare.

Ad essere esclusi da queste particolari prescrizioni saranno i mezzi autorizzati, ovvero quelli della ditta esecutrice, della Guardia Costiera, di Forze di Polizia impegnate in attività istituzionali e navi di qualsiasi genere destinate agli ormeggi presso tutte le banchine operative comprese negli specchi acquei di volta in volta interessati dai lavori. Tra le prescrizioni che riguardano l'azienda incaricata, quella di non eseguire i lavori programmati nei punti compresi in ormeggi in cui vi è la presenza di nave di qualsiasi genere che sia già ormeggiata o che abbia in previsione di ormeggiare, così come quelle che fanno riferimento alla sicurezza, che comprendono tra le altre cose l'esecuzione dei lavori in orario diurno e con condizioni meteo adeguate o ancora di delimitare, nelle diverse occasioni, l'area di cantiere.

Proprio in questo contesto, inoltre, il documento prescrive alle varie unità navali che saranno in navigazione nei pressi della zone di intervento di procedere con cautela e prestare massima attenzione alla navigazione oltre che non creare intralcio allo svolgimento delle operazioni, attraverso una serie di accorgimenti specifici.
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