Bimbo morto avvelenato: inchiesta per omicidio colposo

Bimbo morto avvelenato: inchiesta per omicidio colposo
di Eliseo ZANZARELLI
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 09:41

S'indaga per omicidio colposo e il fascicolo è ora nella titolarità della Procura di Bari, dove lo scorso 17 settembre è morto nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII il piccolo Angelo C. Aveva solo sei anni e il 18 giugno aveva ingerito, per cause ancora da stabilire, un mix di detersivi - pare principalmente candeggina - preparato da sua mamma 41enne, e lasciato a portata di mano nella casa di famiglia al terzo piano di una palazzina di Francavilla Fontana.

La disperazione della donna


Dopo che il bimbo aveva ingerito il composto chimico, la donna - forse in preda a una crisi di panico ed alal disperazione - si era lanciata dal balcone. Erano circa le 8 del mattino e il fatto suscitò già allora scalpore e commozione nella comunità francavillese.
Commozione e vicinanza a un dramma familiare poi sfociate nel lutto cittadino proclamato dal sindaco Antonello Denuzzo nella giornata dei funerali del piccolo, anche sottoposto ad autopsia proprio su disposizione della Procura di Bari ed eseguita nei giorni scorsi dal medico legale Domenico Urso.

I risultati, che verteranno anche sulle cure prestate al bimbo di due mesi degenza, si conosceranno entro due mesi. Al momento, l'unica indagata è proprio la madre del bambino, che versa in condizioni critiche in una clinica di Milano dopo essere transitata dall'ospedale Antonio Perrino di Brindisi e aver subito numerosi interventi chirurgici. La difende, dietro incarico della curatrice Maria Pia Vigilante, l'avvocato Luca Mangia, che ha indicato per assistere all'autopsia i consulenti tecnici Arturo Chieregato di Milano e Giorgio Fraia di Roma.

Anche un procedimento per istigazione al suicidio


Nel frattempo pende ancora a Brindisi un procedimento per istigazione al suicidio e stalking - queste le ipotesi di reato - nei confronti dell'ex marito della donna che quel funesto giorno si gettò dal balcone di casa sua e ne uscì con le ossa rotte e lesioni interne gravi. La donna e suo figlio furono soccorsi dal 118: inizialmente entrambi furono condotti all'ospedale Antonio Perrino di Brindisi, poi il piccolo fu trasferito d'urgenza al Giovanni XXIII del capoluogo di regione. Dopo due mesi, due nuovi fatti: la mamma è stata trasportata a Milano, mentre il bambino purtroppo non ce l'ha fatta.
È quindi scattato un approfondimento delle indagini a suo tempo avviate dalla Procura di Brindisi, che proprio nelle scorse ore ha trasmesso per connessione gli atti ai colleghi di Bari.
L'ipotesi principale è quella di un possibile omicidio derivato da colpa e non da volontà e coscienza di commetterlo, mentre la donna lotta ancora sospesa tra la vita e la morte in condizioni di salute definite dagli stessi medici a tutt'oggi preoccupanti. La vicenda, insomma, è tutt'altro che conclusa. Ciò che è certo è che Angelo non sarebbe dovuto morire così, ad appena sei anni di età e da solo in un letto di ospedale.
 

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