Versalis, ancora il benzene alle stelle: «Gli impianti sono tutti fermi?»

Sabato 30 Maggio 2020 di Francesco RIBEZZO PICCININ
Nuovi superamenti delle medie del benzene registrati dalle centraline Arpa, stavolta esclusivamente in zona Sisri. Dati a fronte dei quali il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi evidenzia tutti i propri dubbi rispetto al completo spegnimento degli impianti Versalis, in particolare del termossidatore. Dubbio che, secondo il primo cittadino, dovrebbe essere diradato dalla stessa società.

Nei giorni del 22 e del 27, infatti, la centralina Arpa della rete di monitoraggio della qualità dell'aria presente in zona Sisri a Brindisi ha rilevato, rispettivamente, 4 microgrammi e 3 microgrammi per metro cubo. Una media giornaliera fino a quaranta volte superiore a quella delle giornate normali, pari a 0,1. Dati che, nelle scorse ore, ignoti tecnici di Versalis avrebbero segnalato ricordando che l'impianto, dopo il provvedimento di stop del sindaco, è fermo.

«L'ordinanza - commenta il primo cittadino - stabilisce che l'impianto di cracking, nelle sue sezioni principali, deve essere fermato. Dopo di che, vorrei capire anche io se stanno continuando a fare manutenzioni, se il termossidatore è ancora acceso e se le altre sezioni proseguono le attività iniziate il 13, che non riguardavano la produzione. Ma sono altri gli interlocutori che dovrebbero rispondere. Come l'Arpa o come, soprattutto, l'azienda che potrebbe farci sapere cosa sta facendo». Versalis, riferisce tra l'altro il sindaco, ha consegnato ad Arpa una corposissima documentazione integrativa riguardo a quanto accaduto nei giorni scorsi, che l'Agenzia sta visionando». Relazione che, a quanto pare, sarebbe composta da 17 cd contenenti dati di ogni genere riguardo a quanto accaduto a partire dal 13 maggio scorso.

Anche di questi nuovi superamenti e dei dubbi del sindaco si discuterà, ad ogni modo, nel tavolo convocato dalla Prefettura, al quale oltre a primo cittadino, sindacati, associazioni datoriali ed azienda, prenderà parte anche la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico Alessandra Todde. «Al riguardo ho chiesto - sottolinea Rossi - che l'azienda sia rappresentata da rappresentanti nazionali perché mi pare quello il livello corretto di interlocuzione. Non perché io abbia qualcosa contro il direttore dello stabilimento di Brindisi ma perché gli impegni devono essere di questo tipo». Ovvero di prospettiva nazionale.
Il sindaco sottolinea come sia «quanto meno opportuno un confronto. E non sono assolutamente d'accordo, come ho già avuto modo di dire, sulla richiesta dell'azienda di subordinarlo al ritiro dell'ordinanza, anche perché il tema del confronto è molto semplice: impegnare Versalis, anche attraverso l'adeguamento del sistema impiantistico, per ottenere due obiettivi. Ovvero la riduzione delle fermate e delle emissioni inquinanti quando queste si verificano. Il vero problema, infatti, è quando l'impianto è in fermata o in blocco. Impegni semplici che consentano di programmare un miglioramento, attraverso investimenti certi. E per questo parlo di riesame dell'Aia, dove tutte le proposte possono trovare progettualità ed attuazione con il vaglio di una commissione tecnica».

A questo confronto, ribadisce Rossi, «non credo possano essere poste condizioni. Per questo, quando sento che il sindaco non si vuole confrontare trovo che queste accuse non siano aderenti alla realtà. Il sindaco intende proteggere la salute dei cittadini ed il lavoro, che si proteggono con investimenti ed adeguamenti impiantistici, perché se ci sono investimenti c'è proseguimento delle attività. Mi aspetto, quindi, un atteggiamento serio e responsabile da parte di Eni-Versalis e che si arrivi quanto prima ad un confronto e ad una volontà da parte loro di investire per essere sempre più presenti».

Dopo di che, aggiunge Rossi, c'è anche una prospettiva più ampia e, soprattutto, più a lungo termine. «Bisognerà aprire - ribadisce - con il governo una discussione che riguarda il futuro. I progressi tecnologici ed i piani per il Green New Deal spingono in altre direzioni, non certo verso la chimica degli idrocarburi. Tutti, sono convinto, vogliamo sapere in questo senso quali sono i piani per Brindisi. Questi sono i temi sui quali occorre un confronto che, per me, si può aprire già domani».
Infine, il sindaco contesta che l'invito al dialogo da parte del segretario provinciale del Partito Democratico Francesco Rogoli possa in qualche modo essere un passo indietro sul mandato pieno dato dal consiglio comunale allo stesso primo cittadino, anche col voto del gruppo consiliare Pd.

«È quello - conclude Rossi - che ho detto fin dall'inizio: non abbiamo intenzione di cacciare Versalis ma di chiedere rispetto per il territorio, per l'ambiente, la salute ed il lavoro. Chiediamo un tavolo tecnico all'interno del quale risolvere i problemi, che si superano con gli investimenti in miglioramenti tecnologici e con tutti gli interventi necessari perché queste situazioni non si verifichino più. È questo il senso di quanto dichiarato dalla segreteria provinciale del Pd: se non c'è confronto, non ci può essere soluzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA