Basket, Brindisi perde il suo Capitano: saluti al veleno con la Happy Casa

Venerdì 12 Giugno 2020 di Antonio RODI
“Capitano, mio capitano”. Quante volte nelle ultime due stagioni i tifosi della Happy Casa lo avranno ripetuto, quante volte lo avranno detto e ridetto. A Brindisi Adrian Banks è stato un vero idolo, ha dato tanto ai supporter della “Stella del Sud”. Tutto. Ma ha ricevuto anche tantissimo. Ora il “matrimonio” si conclude dopo due stagioni (le ultime) a dir poco intense, piene di tante soddisfazioni, e tantissime emozioni. «Il nostro capitano ha deciso di proseguire la carriera altrove rifiutando le nostre offerte. Le sue gesta in biancazzurro rimarranno tra le pagine più belle della nostra storia», quanto apparso sul profilo Facebook della società biancazzurra. Al presidente Marino però la scelta di Banks non è piaciuta affatto, definendo il giocatore un ingrato. Övviamente la replica di Banks è stata altrettanto piccata. Ma si guarda avanti.

Da ieri per l’ex capitano biancazzurro si è aperta una nuova pagina. Ha deciso di mettersi alle spalle le due annate brindisine per raccogliere una nuova sfida, quella che l’attende a Bologna, sponda Fortitudo. La stagione della pallacanestro italiana si è terminata anzitempo a causa dell’emergenza sanitaria, eppure in questo spezzone Brindisi (ma non solo Brindisi) ha potuto ammirare tutto il suo talento, assolutamente indiscusso, trasformando in oro (o canestro) tutto ciò che passava dalle sue mani. Una sorta di Re Mida sin dalla primissima palla a due della stagione. E’ diventato molto preso il trascinatore della squadra, ha fatto in gran parte le fortune della squadra allenata da Frank Vitucci, togliendo le castagne dal fuoco in più di una circostanza. Il suo è stato un continuo crescendo, sia di rendimento sia in termini realizzativi.

Ha sorpreso e fatto stropicciare gli occhi ai propri tifosi, ma pure a quelli avversari che ne hanno ammirato la sua classe. Una prestazione incredibile, una di fila all’altra, con l’apice raggiunto lo scorso mese di febbraio in occasione della Final Eight di Coppa Italia sui legni della Vitrifrigo Arena di Pesaro dove è diventato il miglior realizzatore in una singola edizione delle Final Eight, mettendo a segno complessivamente 75 punti, superando il compianto Alphonso Ford che nel 2004 ne mise a referto 72. Ma non solo, perché i 37 scritti a referto in occasione del quarto di finale giocato contro la Dinamo Sassari (con 6/8 da due, 6/12 da tre, 7/7 a cronometro fermo, 8 rimbalzi e 3 assist) sono diventati il nuovo record di punti in singola gara di Final Eight di Coppa italia (il precedente record era di 36 ed apparteneva a Drake Diener nel quarto di finale che la Dinamo Sassari vinse nel 2013 curiosamente proprio contro Brindisi). Sulle sponde dell’Adriatico, Banks ci era arrivato per la prima volta nel 2015/2016 (sfiorando pure in quella circostanza il titolo di capocannoniere: 19,1 punti oltre a 12,1 in Eurocup) dopo le esperienze di Varese (stagione 2012/2013, la sua primissima apparizione in Italia. Con la maglia della squadra lombarda sulla cui panchina sedeva proprio Frank Vitucci, Banks avrebbe poi vinto la regular season raggiungendo, tra l’altro, la semifinale play off. A Varese ci tornerà poi nel novembre del 2013, concludendo il suo secondo campionato di serie A nel nostro paese a 17 punti di media segnati) e Avellino (annata 2014/2015 sempre con Frank Vitucci alla guida tecnica di quella squadra).

Dopo quattro stagioni di fila in Italia, nel biennio 2016/2018 Banks è in Israele all’Hapoel) prima del nuovo approdo a Brindisi (estate del 2018) per una stagione chiusa a 16 punti realizzati di media, oltre a 4,6 rimbalzi e 4,1 assist. Con la maglia della Happy Casa è stato anche protagonista delle ultime due edizioni della Final Eight di Coppa Italia, conclusesi però amaramente con altrettante sconfitte nella finalissima (contro Cremona in quel di Firenze, contro i tricolori della Reyer nell’ultima edizione giocatasi a Pesaro). Sui legni del PalaPentassuglia Adrian Banks ci tornerà adesso da avversario, e chissà quali saranno le sue sensazioni. Così come viene da chiedersi quale sarà l’accoglienza che i suoi oramai ex tifosi gli riserveranno. Ultimo aggiornamento: 10:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA