Baby rapinatori acclamati, Rossi: «Assoluta mancanza di senso della legalità, inaccettabile»

Domenica 8 Settembre 2019
Osannati e applauditi all'uscita della questura di Brindisi mentre la polizia li conduceva nel carcere minorile di Monteroni, una scena degna di quei film sulla criminalità, un atteggiamento degno dei personaggi della famosa serie tv Gomorra che tanto spopola tra i ragazzini. Così i due minorenni, sedici e quattordici anni, sono stati salutati dai loro amici, circa una ventina, che non si sono lasciati sfuggire l'occasione di applaudirli.

Lo ha dichiarato anche il dirigente della Squadra Mobile di Brindisi, Rita Sverdigliozzi, qualcuno tra gli applausi li ha anche esaltati come se il reato di cui si sono macchiati sia una impresa da celebrare. E' questa una fotografia della nostra gioventù di cui non essere per nulla fieri, uno dei tanti atteggiamenti che preoccupa e che al tempo stesso va stigmatizzato.

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, sottolinea il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e in questo caso della Polizia di Brindisi impegnati a garantire la sicurezza sul territorio anche quando, come nel caso dei due minorenni, si è fuori servizio. Il lavoro che ogni giorno svolgono i nostri poliziotti è encomiabile, ancor più - ha afferma il sindaco Rossi - quando il senso del dovere e di Stato li porta a rischiare la propria vita anche quando non sono in servizio. È accaduto a Brindisi e con orgoglio possiamo raccontare che una rapina è stata sventata proprio grazie ad un agente di polizia che è intervenuto- dice il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi- Il mio ringraziamento va al questore Ferdinando Rossi e a tutti gli uomini e le donne della Questura, e di tutte le forze dell'ordine, che quotidianamente garantiscono la nostra sicurezza.

Ma se le forze dell'ordine da un lato tentano con il loro costante impegno di infondere un messaggio di sicurezza e legalità, soprattutto nelle nuove generazioni, non può non preoccupare l'atteggiamento di alcuni giovani che fanno rifermenti a modelli e idoli sbagliati, deleteri per la nostra società. Tuttavia ho appreso con dispiacere che i due giovani fermati sono stati acclamati da una folla di ragazzini proprio fuori dai cancelli della Questura- dice Rossi- Non possiamo accettare che altri giovani, appena adolescenti, non abbiano il minimo senso di legalità, giustizia e rispetto per coloro che hanno il compito di far garantire la legge. Questi episodi gravissimi, assolutamente da condannare, debbono spronare tutti noi al massimo impegno per la città di Brindisi.

La scena degli applausi e delle parole di incoraggiamento indirizzate a due minorenni accusati di tentata rapina non possono e non devono lasciare indifferenti soprattutto quando i protagonisti di queste scene, a dir poco scioccanti, sono anche questi ragazzi di quindici e sedici anni. Il loro modo di fare ricalca quello dei film e delle serie di tv tanto in voga tra i giovani, dove i cattivi, i criminali sono da osannare e chi sostiene la legalità diventa un perdente. Emulazione, dunque, nulla di più. Un atteggiamento che mostra tutta la fragilità di una gioventù che evidentemente ha perso di vista i veri valori della vita e che gli adulti hanno il compito di far recuperare.
L.Pez. © RIPRODUZIONE RISERVATA