Autonoleggio nell'aeroporto. Blitz della polizia: sequestrate 31 vetture

Domenica 31 Maggio 2020 di Salvatore MORELLI
Le vetture di un autonoleggio, con sede in contrada Pilella (alle porte della città) circolavano per le strade del Salento senza che il titolare - che non vive a Brindisi - avesse pagato i canoni previsti nell'acquisto e dovuti a una società piemontese Leasys Spa che opera nel settore finanziario, e in particolare nel leasing e nel noleggio a lungo termine.

Dopo un intervento degli agenti della Polizia di frontiera di Brindisi, è finito sotto sequestro un intero parco auto (31 veicoli di recente immatricolazione) che era nella disponibilità di un autonoleggio operante per l'aeroporto del Salento. Si tratta di 6 Jeep Renegade, 5 Fiat 500X, 17 Lancia Y, 2 Fiat 500 e una Fiat Panda, nei confronti delle quali il tribunale di Torino aveva disposto un sequestro preventivo nell'ambito di un procedimento per il reato di appropriazione indebita ai danni della società piemontese Leasys Spa. Tutti i veicoli sono stati trovati dagli agenti in ottime condizioni e riconsegnati alla società torinese. Il sequestro di Brindisi non è comunque l'unico in Puglia: è stata coinvolta anche una sede di Bari, come altre nel resto dell'Italia. L'operazione è infatti ancora in corso, mentre il recupero delle forze dell'ordine ha interessato almeno cento veicoli.

In città non ci sarebbe alcun indagato: l'operazione di polizia in contrada Pilella ha previsto solo il sequestro di quanto contenuto nel procedimento a danno della società Leasys Spa per dei canoni non pagati.
Quindi, ci sarebbe questo alla base del sequestro che ha coinvolto un autonoleggio operante per l'aeroporto del Salento. Una storia che parte da lontano e che vede interessare, a quanto pare (anche se in corso ci sono altre indagini), il titolare di una società che in tutta Italia ha gestito l'intero parco auto: sarebbero almeno cento i veicoli sottoposti a fermo (ma i numeri potrebbero essere anche di più), tra cui le 31 che erano finite a Brindisi, pur in assenza del pagamento di noleggio. La Leasys Spa ha infatti dovuto ricorrere presso un tribunale, quello di Torino, per cercare di rientrare in possesso dell'intero parco auto con un decreto di sequestro preventivo a fronte della contestata appropriazione indebita.

Un reato per il quale si indaga sia a Bari che in tutte le altre sedi. In città i servizi aeroportuali sono ancora bloccati a causa dell'emergenza dovuta al Covid-19, ma non quelli in mano alla polizia di Frontiera, impegnata regolarmente nelle attività investigative e di controllo.
E proprio al culmine di accurate indagini, gli agenti hanno fatto visita nella sede di un autonoleggio mark-parking per un intervento non di poco conto: c'era infatti da verificare la presenza di ben 31 auto sulle quali era stato a qualche tempo disposto un sequestro preventivo da parte del tribunale di Torino.
Così, all'interno di quel parcheggio, gli agenti hanno rintracciato e posto sigilli all'intero parco mezzi utilizzato dall'autonoleggio (operante in modo particolare per l'aeroporto del Salento) e a disposizione di una clientela che poteva disporre anche di prezzi a basso costo per quei modelli d'auto, tutti di recente costruzione. Circolavano però per le strade del Salento, o per il resto della Puglia, senza che il titolare avesse pagato i canoni previsti nell'acquisto e non ancora dovuti alla società piemontese, tanto da dover ricorrere a un tribunale per passare a un sequestro,
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA