La Asl lancia l'allarme sull'età media dei positivi: «È di 46 anni per gli uomini, 45 per le donne»

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Lucia PEZZUTO

Che l'emergenza Covid non sia una minaccia soltanto per gli anziani, ormai è noto. I dati lo certificano anche in provincia di Brindisi. E l'età media dei contagiati ora preoccupa: 45 anni tra le donne, 46 tra gli uomini. È quanto emerge dall'ultimo report redatto dall'Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl. Al 22 novembre, nella provincia di Brindisi risultano positivi al Covid 1.715 persone, di cui 876 donne e 839 uomini. E giù altri dati da affidare alle statistiche e su cui ragionare. Quattro i fattori di rischio per cui è stato predisposto il tampone: sospetto di caso (813), contatto con caso accertato (492), screening (171) e rientro da area a rischio (23). Mentre in 216 casi il fattore di rischio non è definito.


Aggiornata anche la mappa dei contagi nei singoli Comuni: i positivi sono a Brindisi 453, a Francavilla Fontana 248, a Ostuni 134, a Mesagne 105, a Fasano 89, a Latiano 83, a San Pietro Vernotico 76, a Oria 62, a Ceglie Messapica 61, a Villa Castelli 56, a Erchie 53, a San Pancrazio Salentino 49, a San Vito dei Normanni 47, a San Michele Salentino 44, a Torre Santa Susanna 44, a Carovigno 43, a Cisternino 21, a Torchiarolo 19, a Cellino San Marco 17, a San Donaci 11. I comuni della provincia di Brindisi con i maggiori valori di incidenza cumulativa sono, nell'ordine, Villa Castelli, San Michele Salentino e Brindisi.


È notorio che la stragrande maggioranza dei casi riguarda soggetti asintomatici. Nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 22 novembre, sono stati sottoposti a tampone orofaringeo per la ricerca di Sars-CoV2 in totale 51.220 residenti nella provincia di Brindisi, 3.225 nell'ultima settimana. Per 44.709 soggetti sottoposti a test è definito il fattore di rischio per cui è stato predisposto il tampone; si osserva come il test effettuato per caso sospetto rappresenti la motivazione di esecuzione del tampone in circa la metà dei casi.
Complessivamente, nello stesso periodo, sono stati eseguiti 78.788 tamponi, pari all'11 per cento dei tamponi eseguiti in Puglia. A fronte dell'aumento del numero di tamponi effettuati si osserva un trend in crescita del numero dei positivi, con i valori massimi raggiunti nelle ultime settimane, in linea con l'evoluzione del quadro epidemiologico generale.


Dei 51.220 residenti sottoposti a tampone, 3.560 sono risultati positivi al test, con una incidenza cumulativa stimata pari a 91,2 casi per 10.000 residenti. Di questi sono 1.796 donne e 1.764 uomini con età mediana intorno ai 45 anni. Per 2.509 casi accertati è noto il provvedimento adottato, con 2.290 posti in sorveglianza e isolamento fiduciario mentre per 219 si è provveduto al ricovero in isolamento. Sono 99 i decessi totali: 79 casi tra persone che hanno tra i 70 e 90 anni e più; 11 tra i 60 e 69 anni, 8 casi tra i 50 e i 59 e 1 nella fascia 30-39.
Nel frattempo il virus continua a diffondersi. Nelle ultime ore in provincia si sono registrati 162 nuovi casi. Tre decessi si sono registrati nell'ospedale Perrino: nel reparto di Rianimazione sono morti un uomo di 74 anni e una donna di 64 anni, in Pneumologia un paziente di 84 anni. Un'altra donna, una 79enne, invece, è deceduta nel reparto di Pneumologia dell'ospedale di Ostuni.


Attualmente nell'ospedale Perrino vi sono 19 persone ricoverate nel reparto di Malattie Infettive su una disponibilità di 20 posti letto, 22 persone nel reparto di Pneumologia a fronte di una disponibilità di 28 posti letto, 27 persone nel reparto di Medicina Interna a fronte di una disponibilità di 30 posti letto e 11 persone del reparto di Terapia Intensiva per una capienza massima di 16 posti letto nel modulo esterno, che all'occorrenza possono diventare 26. Nell'ospedale di Ostuni, invece, sono ricoverati 19 pazienti in Medicina Interna e 17 Pneumologia. Nel post Covid di Mesagne vi sono 15 pazienti mentre in quello di Ceglie Messapica 11. 

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