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Legge sulle liste d'attesa, i cittadini scrivono al ministro: «Troppe stranezze, faccia luce»

Giulia Grillo
Giulia Grillo
3 Minuti di Lettura
Sabato 30 Marzo 2019, 08:34 - Ultimo aggiornamento: 08:35
Un'articolata e lunga lettera è stata scritta al ministro delle Salute Giulia Grillo dal Forum Ambiente, salute e sviluppo sul grave problema delle liste di attesa in sanità. La missiva, tre fitte pagine in cui si definisce ambigua la nuova legge regionale approvata la scorsa settimana e si offrono ipotesi e spunti per superare il labirinto di contraddizioni sottolinea proprio quella che è considerata la probabile inefficacia della norma approvata dal consiglio regionale. «Dopo 14 mesi di rinvii e di polemiche - affermano al Forum all'indirizzo del ministro - il consiglio regionale di Puglia ha approvato, stravolgendola, la legge Amati sulle liste di attesa in una versione che la priva della sua principale e innovativa caratteristica: la previsione della sospensione della attività libero-professionale dei medici, nota come intramoenia, quando i tempi di attesa per le prestazioni rese dal servizio pubblico avessero superato di 5 giorni quelli occorrenti per ottenere una visita privata. Una prescrizione - ricordano - già attuata con efficacia nella Regione Emilia Romagna e contenuta nel Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, varato dal Ministero e dalle Regioni (quindi anche la Puglia) nel febbraio scorso ma incredibilmente non riportata nella legge appena approvata. La maggioranza del Consiglio Regionale si è divisa mentre si votava un testo ormai stravolto da due emendamenti bipartisan presentati dai consiglieri Paolo Pellegrino e Ignazio Zullo».
Il Forum poi condivide e rilancia alla responsabile della Sanità le affermazioni del consigliere regionale Fabiano Amati che polemicamente ha commentato: «Cose mai viste, rinviare e tergiversare per più di un anno per poi dire che i voti di alcuni medici valgono più delle persone in fila al Cup. E la cosa più grave è che si è approfittato della nostra proposta di legge per introdurre un aumento di budget in favore dei privati, come se fossimo procacciatori d'affari per l'attività privata. Che peccato! Ma noi non ci fermeremo nel denunciare lo scempio dell'attesa in sanità».
«Si è verificato insomma ciò che temevamo» sottolineano da Forum auspicando poi, e qui il coinvolgimento politico e tecnico de ministro Grillo, che «le previste operazioni di monitoraggio nazionale rivelino le stranezze che stanno caratterizzando in Puglia la vicenda delle liste di attesa, sfociata nel varo della citata legge regionale: una legge ideata un anno e mezzo addietro poi diventata Piano della Regione formalmente attuativo di un valido Piano Nazionale ma sostanzialmente in contrasto con una fondamentale e qualificante prescrizione dello stesso».
«Per parte nostra, faremo il possibile - assicurano da Forum - per tenere vivo e incalzante il discorso pubblico sul grave problema delle liste di attesa e per sollecitare le dovute attenzioni ed i necessari controlli da parte delle competenti autorità».
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