Appalto scaduto da giorni. Bagni pubblici chiusi in tutte le zone di Ostuni

Appalto scaduto da giorni. Bagni pubblici chiusi in tutte le zone di Ostuni
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Sabato 24 Settembre 2022, 20:18

Dalle zone con i maggiori flussi turistici, via Tenente Specchia e Piazza della Libertà, fino al mercato settimanale: bagni pubblici chiusi nella Città Bianca. Dopo le segnalazioni giunte da giorni da parte dei turisti e degli operatori commerciali, ieri proteste a Ostuni per la chiusura dei servizi igienici per le centinaia di persone che come di consuetudine hanno raggiunto il mercato del sabato e si sono ritrovate senza poter usufruire dei bagni. E così come accade anche in altre zone della città bar presi d’assalto da chi, in assenza di alternative è costretto ad utilizzare le toilette delle caffetterie.

Scaduta la proroga all'azienda

Il 18 settembre scorso è scaduta anche la proroga tecnica all’azienda che ha gestito il servizio per la custodia, il controllo e la pulizia nei sei bagni pubblici della Città Bianca: Corso Umberto, Palazzo Tanzarella in Via G. Tanzarella Vitale, Via Tenente Specchia, Scalinata Don Elio Antelmi, Mercato settimanale e Via Passatoio dei Giudei. Al momento non si è ancora conclusa la gara per assegnare l’appalto biennale: sei le aziende che hanno presentato l’offerta ed uffici del Comune che devono valutare offerta e documentazione. Intanto, però, è polemica per l’interruzione del servizio difronte ad un’alta presenza turistica a settembre, e poi per il sabato nell’area mercatale, ma anche per i lavoratori della vecchia cooperativa, al momento disoccupati. «La gestione commissariale si sta rilevando più dannosa di quanto si potesse immaginare. Tutti i bagni pubblici – attacca l’ex assessore al bilancio Angela Matarrese - sono chiusi con grave disagio per cittadini e turisti, in particolare per coloro che arrivano numerosi in pullman che, dopo aver parcheggiato in via Tenente Specchia, non possono usufruire dei servizi igienici che pure ci sono e sono in ottimo stato».

Le critiche

Critiche anche dai rappresentanti ostunesi di Fratelli d’Italia. «Ostuni è meta di turisti da tutto il mondo, il mese di settembre è un mese in cui le presenze turistiche sono ancora importanti ed è inaccettabile assistere all’incapacità, nonché indifferenza, da parte di chi ha un ruolo esecutivo nell’amministrazione della città, nel determinare e programmare la riapertura dei bagni pubblici». Fdi Ostuni aggiunge: «Il grido dei cittadini non dovrebbe essere più ignorato dai Commissari, che rappresentano lo Stato, su temi rilevanti. Ci auguriamo che “lo Stato” riapra al dialogo con il “popolo”, che è stanco di un modo di amministrare chiuso e inefficiente; quindi, invitiamo con il massimo rispetto, gli organi preposti ad attivare un dialogo continuativo con la città». Manifesta preoccupazione per quanto sta avvenendo anche l’ex assessore alle attività produttive Giovanni Fedele. «La gravissima chiusura dei bagni pubblici sta arrecando gravi conseguenze ai residenti e soprattutto ai turisti che ancora ci onorano della loro presenza. Da ultimo, ieri nel mercato settimanale del sabato con i cittadini che non hanno potuto usufruire del bagno pubblico perché chiuso e sono stati costretti a fare la fila davanti ai bar». Fedele chiede una soluzione in tempi brevi per la vertenza. 

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