Abbraccia un anziano e gli ruba la collana. Lui la insegue, cade e muore: la tragedia

Martedì 24 Maggio 2022 di Alfonso SPAGNULO

Gli avevano rubato con destrezza una collana a cui teneva molto e nel tentativo di cercare la donna che gliel’aveva sottratta è caduto battendo la testa ed è morto qualche giorno dopo in ospedale. È la triste storia di A.S., 80enne di Fasano, in provincia di Brindisi. La storia comincia qualche giorno fa in via Sant’Antonio, in pieno centro a Fasano. L’anziano sta passeggiando quando ad un certo punto un’avvenente e bella donna gli si avvicina abbracciandolo e dicendogli se si ricordasse di lei. L’uomo accetta l’abbraccio anche perché, pur non ricordando se la conoscesse o meno, si fida in quel momento delle parole della donna. Ma quest’ultima, con estrema destrezza, riesce a staccare la collanina in oro dell’81enne senza che questi se ne accorga e con molta fretta lo liquida e se ne va.

Il furto


L’anziano solo poco dopo si accorge di non avere più la collana, un monile da poche centinaia di euro ma dal valore inestimabile affettivamente parlando per l’uomo. Denuncia l’accaduto ai carabinieri con i militari dell’Arma che cominciano a cercare la donna. Lo stesso fa l’anziano che comincia a girovagare per le vie cittadine sperando di incontrare la ladra, ma proprio nella centralissima piazza Ciaia inciampa e cade sbattendo la testa. Viene immediatamente soccorso da altri passanti che, constatate le condizioni dell’anziano, peraltro molto agitato, allertano il 118 che si reca sul posto con un’ambulanza. I sanitari si rendono conto che l’81enne è grave e così lo portano in codice rosso all’ospedale “Perrino” di Brindisi dove, ieri, purtroppo, è spirato. Una storia che ha fatto immediatamente il giro della città tra lo sconforto di chi conosceva l’anziano e chi, sui social, ha tenuto a ribadire che «non si può morire per una collana».

La tecnica


La tecnica dell’abbraccio sexy è una delle più utilizzate ormai. E le vittime sono sempre anziani, con la sensazione che dietro a una tecnica ormai consolidata vi possa essere anche una stessa regia: una banda che sta battendo a tappeto vari comuni del circondario a caccia di persone, uomini più o meno anziani, da raggirare, truffare, derubare. Le attrici di un canovaccio ripetitivo quanto efficace sono donne spesso giovani, sempre gentili e di bell’aspetto. Ma soprattutto capaci di improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo trovando sempre il modo giusto per entrare in contatto fisico con la vittima di turno. La tecnica impone la seduzione con tanto, come è avvenuto anche nel caso dello sfortunato anziano fasanese, di scollatura generosa. Uno dei problemi, a detta degli esperti, è che ad agire non è mai la stessa ragazza il che rende complicato anche poter fare l’identikit della ladra.

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA