Hamilton, il Re conquista il Portogallo, Verstappen trafitto dalla Freccia d'Argento

Lunedì 3 Maggio 2021 di Giorgio Ursicino
Lewis Hamilton esce dalla Mercedes dopo aver dominato il Gran Premio a Portimao

Onore al Re. Lewis Hamilton è un tipo parecchio preciso. Probabilmente si messo in testa di festeggiare le cento pole position e le cento vittorie nelle stesso Gran Premio. Nell’anno che, molto probabilmente, lo incoronerà per l’ottava volta campione del mondo. Nessuno come lui, Verstappen permettendo. Sfuggita per una manciata di millesimi la partenza al palo centenaria, non ha potuto nulla il giovane olandese per impedire al britannico di mettersi in saccoccia il trionfo numero 97. Dalle facce dei protagonisti si ha l’impressione che il 2021 potrebbe non essere molto diverso dagli anni passati. Il fenomeno della velocità ha in mano anche adesso la monoposto più collaudata, affidabile e anche rapida dello schieramento. E, se così è, diventa impossibile togliere lo scettro al Re Nero. Max conquisterà pole e trofei forse come non mai in passato, ma con una Freccia Nera così in palla sarà difficile buttare giù dal trono il suddito di Sua Maestà.

Le parole di Toto Wolff, e quelle dell’unico minorenne in grado di vincere un gran premio negli oltre 70 anni di storia di F1, sono lì ha testimoniarlo. «Sì, dopo Imola probabilmente abbiamo trovato qualcosa per far funzionare meglio la nostra W12», ha dichiarato il principe dei team principal. «Ci ho provato in tutti i modi, ma Lewis era più consistente», ha aggiunto il tulipano un po’ ingrugnito. In realtà, per come è andata la gara, almeno a Portimao, non ci sono grossi dubbi su come sono le reali forze in campo. Qualcosa si era visto anche in Barhrain e a Imola, ma in Portogallo è emerso in maniera più netta. In un tracciato che premia anche la guida, Hamilton ha dimostrato di avere sempre in mano la situazione e di poter fare, più o meno, quello che voleva. La Stella, un po’ scorbutica durante i test invernali, in sole tre gare ha trovato un magico equilibrio e si guida come sui binari.

Wolff, poi, ha dato l’input di aprire di più la superba power unit di Stoccarda: ieri era impossibile per il motore Honda superare quello Mercedes in rettilineo. Mentre il contrario, almeno per Lewis, è sembrata una manovra quasi di routine. I cinque secondi che sotto la bandiera a scacchi hanno separato Hamilton da Verstappen potevano essere qualcuno in più. Basta pensare che l’inglese, con le gomme dure usurate, voleva tentare di riprendersi il punto del giro veloce, che Perez, Bottas e Verstapper gli avevano in sequenza stappato, montando nel finale i pneumatici rossi da qualifica. «Siete proprio sicuri che non si può...», ha chiesto il campione via radio al suo ingegnere. Le Mercedes sono partire bene, ma è entrata la safety car perché Raikkonen in rettilineo voleva salire sull’altra Alfa di Giovinazzi.

Alla ripartenza Lewis si faceva sorprendere da Max ma, dopo pochi giri, lo ripassava di prepotenza. Manovra che ripeteva poco dopo nei confronti di uno spaurito compagno di squadra costretto a cedere, nel valzer dello soste ai box, anche la piazza d’onore a Verstappen. Il podio, in ogni caso, era quello solito: Hamilton, Verstappen, Bottas. Al quarto posto l’altra Red Bull di Perez, mentre il primo degli “altri” è stato ancora una volta il bravissimo Lando Norris con la McLaren che ora è in terza posizione in Campionato. Meno graffiante di Imola la Ferrari con Leclerc sesto staccato di quasi un minuto dalla Mercedes.

Settima e ottava le due Alpine in ripresa e non lontane per poter lottare con McLaren e Ferrari. Fuori dai punti Sainz, in palla all’inizio, ma penalizzato nel finale dai pneumatici per non aver utilizzato le gomme bianche dure molto a loro agio su questa pista. Sfida a due nel mondiale con il primo e secondo posto sempre nelle mani della coppia anglo-olandese, ma con Lewis ora in vantaggio di otto punti perché ha una vittoria in più e un giro veloce. Domenica si corre a Barcellona, una pista “verità”, e si capirà molto di più delle indicazioni emerse in Algarve.

Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 20:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA