Bimba di due anni muore dopo le dimissioni dall'ospedale: aperta un'inchiesta per omicidio volontario

Sabato 21 Novembre 2015

TRINITAPOLI (BAT) - 7 NOV - Era stata dimessa ieri dall'ospedale pediatrico 'Giovanni XXIII' di Bari, pare per le conseguenze di una caduta accidentale dalle scale in casa. Stamane è stata trovata morta nella sua abitazione. E' giallo sul decesso di una bimba di due anni a Trinitapoli, nel nord barese. Il pm della Procura di Foggia ha aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti per omicidio volontario, e nelle prossime ore disporrà l'autopsia per cercare di fare chiarezza sul decesso della piccola.

La bimba, infatti, assumeva farmaci somministratigli dai genitori per un deficit neurologico, e inoltre sul corpo presentava segni e lividi che farebbero sospettare di eventuali percosse o maltrattamenti subiti. Il 27 ottobre scorso la bimba era stata trasportata all'ospedale di Barletta, dove la madre e il suo convivente avevano riferito che la piccola era caduta dalle scale.

I medici, che avevano accertato una frattura ad un braccio, avevano consigliato alla coppia il trasferimento della bimba in un ospedale pediatrico, e la piccola era stata portata al 'Giovanni XXIII' di Bari. Qui è rimasta fino a ieri, quando i medici l'hanno dimessa. Ma questa mattina la bimba è stata trovata morta nella sua abitazione. I carabinieri e il pm della Procura di Foggia hanno ascoltato per tutta la giornata la madre della bimba, il suo convivente e i nonni materni.

Anche agli investigatori e al magistrato i genitori della bimba hanno detto che quei segni e lividi presenti sul corpo della piccola erano conseguenza della caduta dalle scale di una decina di giorni fa. Ma qualcosa non convince gli inquirenti e il pm ha deciso di aprire un fascicolo d'inchiesta con l'ipotesi di omicidio volontario. Niente indagati al momento, ma l'esito dell'autopsia potrebbe dare una svolta alle indagini e soprattutto indicare le cause della morte della bimba. (di Paolo Melchiorre) (ANSA)

Ultimo aggiornamento: 7 Novembre, 21:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA