Omicidio Barletta: il questore chiude il locale in cui scoppiò la lite. Firmato protocollo sulla sicurezza della movida

Martedì 16 Novembre 2021

Quindici giorni di chiusura per il locale di Barletta in cui scoppiò la lite che ha poi portato all'omicidio, fuori dal locale, di Claudio Lasala. La decisione è stata presa dal prefetto di Barletta-Andria-Trani, Roberto Pellicone.

La decisione del Questore e la licenza sospesa

Il prefetto della Bat, Roberto Pellicone, ha sospeso per 15 giorni la licenza al gestore del Primo drink and more, il locale di Barletta all'esterno del quale, la notte fra il 29 e il 30 ottobre scorso, per un drink negato, un ragazzo di 24 anni, Claudio Lasala, è stato accoltellato e poche ore dopo è morto. Il provvedimento è stato emesso perché la lite poi sfociata nell'accoltellamento era nata al bancone del bar che, dopo il delitto, è stato anche sottoposto a sequestro giudiziario. E' inoltre emerso che già in passato lo stesso locale era stato destinatario di un analogo provvedimento di sospensione e chiusura in seguito ad una aggressione.

Il protocollo d'intesa per la movida

Intanto è stato siglato questa mattina in prefettura a Barletta un protocollo d'intesa per la legalità e la sicurezza nelle discoteche e nelle attività di intrattenimento della provincia. Il provvedimento è stato assunto in seguito all'omicidio di un 24enne all'esterno di un locale a Barletta, e l'accoltellamento di un giovane in una discoteca a Bisceglie. Il protocollo è stato sottoscritto dal prefetto Maurizio Valiante, dai sindaci dei Comuni della provincia Barletta-Andria-Trani, dai rappresentanti delle organizzazioni dei gestori delle discoteche. «Con questo protocollo cerchiamo di valorizzare il ruolo delle associazioni e dei gestori delle discoteche che devono concorrere e contribuire ulteriormente a innalzare i livelli di sicurezza delle attività di divertimento», ha spiegato il prefetto.

Cosa prevede l'accordo

Nello specifico le associazioni di categoria dovranno sensibilizzare i gestori dei locali per elevare gli standard di sicurezza attraverso l'installazione o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, di cui dovranno avere una gestione autonoma con un collegamento diretto con le forze di polizia. E' previsto anche un regolamento per l'accesso a locali e discoteche, che contempla anche il divieto di entrata «per quegli utenti che si presentino chiaramente in situazioni particolari di abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti o notoriamente turbolenti», ha aggiunto Valiante. L'aspetto più rilevante è l'interazione stabile che si dovrà creare tra il referente della sicurezza del locale, che si avvarrà anche di un team di steward, con un referente delle forze dell'ordine. «Le segnalazioni devono essere tempestive e la risposta sarà tempestiva», ha concluso il prefetto. Apprezzamento per il protocollo è stato espresso dal presidente provinciale e regionale del Sindacato italiano dei locali da ballo di Confcommercio, Nicola Pertuso: «E' un accordo che prevede delle cose di buon senso prima di tutto, la più importante è la collaborazione tra i gestori dei locali da ballo e le forze dell'ordine».

Ultimo aggiornamento: 15:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA