Femminicidio-suicidio, oggi le autopsie. Confermata la dinamica della tragedia

Femminicidio-suicidio, oggi le autopsie. Confermata la dinamica della tragedia
di Alessandro LANDINI
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Giovedì 19 Gennaio 2023, 09:23

Restano pochissimi dubbi sulla dinamica della morte di Teresa Di Tondo e del suo compagno Massimo Petrelli, ritrovati morti domenica pomeriggio nella loro abitazione alla periferia di Trani. Ad altri quesiti risponderà l'autopsia - disposta dal sostituto procuratore Lucia Moramarco - che sarà eseguita questa mattina nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari dal professor Davide Ferorelli.

Confermata la dinamica


Si fa sempre più certa l'ipotesi di omicidio-sudicio, avanzata dagli investigatori: l'uomo avrebbe inferto diversi fendenti contro la sua compagna fino ad ucciderla e poi si sarebbe tolto la vita. Proseguono, intanto, gli interrogatori da parte degli inquirenti su parenti ed amici della coppia, al fine di reperire informazioni e dettagli che potrebbero far chiarezza sul movente. L'uomo, operaio nel settore della lavorazione dei marmi, sarebbe stato in cura nel servizio di igiene mentale della Asl e un anno fa sarebbe stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio. I familiari della donna riferiscono, però, che non si sarebbero mai verificati atteggiamenti violenti da parte dell'uomo. La scena del delitto è molto ampia e, anche per questo, continuano i rilievi dei carabinieri, coordinati nelle indagini dalla Procura di Trani che ha aperto un fascicolo per omicidio. La vittima lavorava come educatrice nella scuola media Baldassarre di Trani ma continuava a studiare. Era iscritta al quinto anno di Scienze della formazione primaria dell'Università di Bari. Nell'androne dell'Ateneo è stato affisso uno striscione per ricordarla.


«Il femminicidio scrive il sindacato studentesco - è una chiara espressione di una cultura patriarcale che vede la donna subordinata all'uomo. Riteniamo fondamentale ripartire proprio dal luogo della formazione per combattere il fenomeno del patriarcato, una lotta che ci vede impegnati quotidianamente. Il femminicidio di Teresa ci dimostra che la nostra comunità non è esente dal subirne le conseguenze».

Comunità sotto choc


Una tragedia che ha scosso l'intera comunità cittadina che martedì si è riunita in una fiaccolata per ricordare la memoria di Teresa. Una manifestazione silenziosa per invitare quanti avvertano una minima minaccia, o conoscano situazione di disagio, a farsi portatori di attenzione per ogni minimo segnale di allarme. Nel fine settimana è previsto il funerale di Teresa nella parrocchia San Magno, mentre per Petrelli la cerimonia funebre si terrà nel cimitero.
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