Estorsioni agli imprenditori agricoli per imporre servizi di guardiania, scattano 17 arresti

Estorsioni agli imprenditori agricoli per imporre servizi di guardiania, scattano 17 arresti
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Giovedì 3 Novembre 2022, 09:46 - Ultimo aggiornamento: 12:55

Chiedevano soldi per imporre il loro servizio di guardiania agli imprenditori agricoli. E, se non li ottenevano, danneggiavano i terreni oppure uccidevano i loro animali.

I carabinieri della provincia Barletta-Andria-Trani hanno eseguito all'alba 17 misure cautelari, in carcere e ai domiciliari, nei confronti di altrettante persone residenti nella provincia Bat e nelle provincie di Bari, Potenza e Salerno, nell'ambito di indagini che hanno portato alla scoperta nei comuni di Andria e Minervino Murge di due gruppi criminali che attraverso estorsioni, uccisioni di animali, danneggiamenti e furti ai danni di imprenditori agricoli e proprietari di terreni, si contendevano il controllo del territorio cercando di imporre servizi di guardiania abusiva a titolo di protezione.

Le accuse

Undici episodi di danneggiamento di colture agricole, dieci di furto e sei estorsioni, oltre a incendi dolosi, ricettazione e ancora illecita concorrenza, induzione indebita a dare o promettere utilità, uccisione di animali e detenzione illecita di armi da fuoco. Di questo sono accusate le 17 persone, dieci delle quali in carcere e il resto ai domiciliari, arrestate all'alba di oggi.

I carabinieri del comando provinciale di Barletta - Andria - Trani, Foggia, Bari, Potenza, Salerno e i militari del nucleo elicotteri, cacciatori di Puglia e cinofili di Modugnohanno dato scacco alla criminalità rurale della murgia a nord di Bari e barese. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani e condotte dai carabinieri di Minervino Murge e Andria, sono state avviate nel 2020, all'indomani di alcune denunce per danneggiamento di culture agricole. Secondo gli inquirenti, nell'area del territorio murgiano e pre murgiano ricadente nei comuni di Andria e Minervino Murge avrebbero spadroneggiato due distinti gruppi criminali con propaggini fino in Basilicata a Montemilone e Poggiorsini nel barese, che con la violenza erano riusciti ad assoggettare le comunità locali, compiendo estorsioni, danneggiamenti e furti ai danni di imprenditori agricoli e proprietari di terreni, contendendosi il controllo del territorio, imponendo servizi di guardiania abusiva a titolo di protezione.

Le mani anche sulle attività commerciali

Alcuni degli indagati riuscivano a imporre i prezzi dei prodotti ortofrutticoli in alcuni esercizi commerciali di Minervino Murge, portando la concorrenza a chiudere o a rinunciare a rilevare attività commerciali. In un caso in particolare, riferiscono gli inquirenti, è stato dato fuoco al deposito di attrezzi di un imprenditore del posto per farlo desistere.

Due guardie giurate tra gli arrestati

Fra le persone arrestate vi sono anche due guardie particolari giurate in servizio presso il locale consorzio di guardie campestri, indagate anche per alcuni episodi di induzione indebita a dare o promettere utilità. In particolare, hanno riferito gli inquirenti, durante il proprio servizio, cogliendo in flagranza dei ladri, li avrebbero minacciati di fare intervenire le forze di polizia se non avessero consegnato loro denaro, in cambio dell'impunità. Furti, danneggiamenti e incendi venivano usati per intimidire ma anche per il cosiddetto «cavallo di ritorno»: gli indagati, dopo aver rubato mezzi agricoli, costringevano i proprietari a consegnargli denaro per tornarne in possesso.

Fra i numerosi episodi contestati, vi è quello di uno degli indagati che, con un'altra persona, sparò a due cani randagi con un fucile da caccia detenuto illegalmente, uccidendone uno e ferendo l'altro. Secondo quanto stimato, l'ammontare complessivo dei danni provocati e il valore dei mezzi e delle attrezzature rubate, dei danni e dei furti perpetrati, si aggira sui 425.000 euro. 

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