La Puglia brucia: cinque incendi, dopo due giorni le fiamme non si placano. Non si esclude la matrice dolosa

La Puglia brucia: cinque incendi, dopo due giorni le fiamme non si placano. Non si esclude la matrice dolosa
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Martedì 5 Luglio 2022, 12:02 - Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 16:14

Le fiamme non lasciano scampo alla Puglia: sono cinque gli incendi attualmente attivi in Puglia per una superficie complessiva in fiamme di oltre 150 ettari. È ancora in corso l'incendio a Minervino Murge (nella Bat), dove dall'alba di martedì brucia un'area boschiva di circa sessanta ettari. 

A Spinazzola, sempre nel Nord Barese, brucia un'area boschiva di circa sessanta ettari limitrofa al bosco comunale. Nel Tarantino, a Castellaneta, sono già andati distrutti una ventina di ettari in località Speziale. Anche qui sono intervenuti due mezzi aerei in supporto alle unità da terra. Infine nel Foggiano, oltre al vasto incendio divampato nel pomeriggio ad Ascoli Satriano, dove le fiamme sono arrivate a ridosso del centro abitato, e che ha già distrutto 45 ettari di territorio boschivo, un altro rogo è scoppiato a Manfredonia, in località San Salvatore. Brucia prevalentemente macchia mediterranea estesa su una decina di ettari.

Minervino Murge

Brucia ormai da più di 50 ore il bosco di Minervino Murge, in zona Diga Locone, nella provincia pugliese Barletta-Andria-Trani. Il rogo, divampato all'alba di martedì e per il quale non si esclude una matrice dolosa, ha distrutto al momento un'area boschiva di circa sessanta ettari. Tra gli alberi c'erano anche carcasse di auto in fiamme, alcune risultate rubate.

Incendio iniziato all'alba di martedì

Nella serata di ieri l'incendio sembrava dormiente e sotto controllo. Gli operatori erano pronti a cominciare l'attività di bonifica ma questa mattina le fiamme hanno ripreso vigore con un nuovo fronte del fuoco esteso per circa 600 metri in direzione di Gravina in Puglia, nel Barese.

Sul posto sono al lavoro da terra una quarantina di unità tra personale antincendio Arif, l'Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, vigili del fuoco, carabinieri forestali, protezione civile e volontari. Un canadair proveniente da Ciampino ha già effettuato 15 lanci di acqua sulle fiamme ed è stato richiesto un fireboss in supporto. Un altro incendio è scoppiato questa mattina a Castellaneta, in località Speziale, nel Tarantino.

Sono al lavoro 50 operatori antincendio da terra ed è stato chiesto l'intervento aereo da Lamezia Terme. A rischio una quarantina di ettari. Il rogo sembra essere partito da un canneto a ridosso della zona boschiva.

L'allarme di Coldiretti

La Puglia brucia «con oltre 940 incendi in 15 giorni da sud a nord in una estate segnata da una siccità che non si registrava da anni che sta devastando campi e colture, dopo una primavera che si è classificata come la sesta più calda di sempre sul pianeta a livello climatologico facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,85 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo». E' quanto afferma Coldiretti Puglia, su dati della Protezione Civile regionale, in relazione all'incendio scoppiato martedì scorso nel bosco di Minervino Murge. «È la provincia di Lecce a registrare il maggior numero di incendi con 464 roghi in sole 2 settimane dal 15 al 30 giugno, aggravati dalle piante secche per la Xylella che divengono torce roventi e i roghi alimentati dall'incuria e dall'abbandono dei campi pieni di sterpaglie e rovi - aggiunge Coldiretti Puglia - seguita da Bari con 144 incendi, Foggia con 119, Taranto con 80, la provincia di Brindisi con 78 incendi e la BAT con 58». Ogni rogo - sottolinea la Coldiretti - costa ai cittadini oltre diecimila euro all'ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici in un arco di tempo che raggiunge i 15 anni.

Esperti a confronto

Intanto prosegue, fino a domani (7 luglio) tra Bari e il parco del Gargano, l'assemblea generale del progetto internazionale Silvanus - Integrated Technological and Information Platform for Wildfire Management. Un progetto che riunisce ben 49 partner provenienti da Unione Europea, Brasile, Indonesia e Australia, tra cui l'Asset, l'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio della Puglia.

Finanziato nell'ambito del programma europeo Horizon 2020 Green Deal, il progetto prevede l'organizzazione di attività pilota in 11 Paesi, di cui 8 europei (Francia, Italia, Slovacchia, Grecia, Repubblica Ceca, Portogallo, Croazia e Romania) e 3 extra-europei (Indonesia, Brasile e Australia). Tutte aree con i più alti tassi d'incendi in boschi e foreste.

Il meeting vedrà la partecipazione di oltre 100 referenti dei partner progettuali provenienti dai diversi paesi europei ed extra europei e prevede i lavori tecnici legati alle attività di ricerca e confronto dalle 9 alle18.30 presso la Camera di Commercio di Bari. Quindi la parte applicativa del progetto pilota nel Parco del Gargano, tra rilevamenti con droni sperimentali e attività dimostrative che Asset sta coordinando con la Protezione civile, l'Autorità di gestione del Parco, l'Agenzia regionale attività irrigue e forestali (Arif) e con il partner tecnologico Fincons. Chiusura all'insegna della partnership con i campionati mondiali di Orienteering in programma sul Gargano dall'8 al 16 luglio.

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