Videosorveglianza, altri 4,5 milioni: 700 gli occhi elettronici sulla città

Videosorveglianza, altri 4,5 milioni: 700 gli occhi elettronici sulla città
di Elga MONTANI
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Domenica 3 Luglio 2022, 10:37 - Ultimo aggiornamento: 20:21

Arrivano altre 700 telecamere in arrivo in città per un totale di altri 4,5 milioni di euro. Il Comune di Bari sta lavorando sul discorso sicurezza in città da diverso tempo e tra le azioni messe in campo sia nella prima consiliatura di Decaro che in questo secondo mandato ci sono sia l'implementazione dei sistemi di videosorveglianza cittadini, che il miglioramento degli impianti di illuminazione.

L'impegno dell'amministrazione

Come garantito dallo stesso sindaco durante l'incontro tenutosi in prefettura sul tema, l'amministrazione sta lavorando per aumentare ancora di più la dotazione di telecamere in alcune zone. Un paio di mesi fa, la giunta comunale aveva approvato lo stanziamento di oltre 4 milioni e 500mila euro per l'installazione e la manutenzione delle telecamere di videosorveglianza per i prossimi tre anni. Nello specifico si trattava di risorse pari a 2 milioni 343mila euro per annualità 2022 del Piano triennale delle opere pubbliche e di 2 milioni e 200mila euro per le annualità 2023 e 2024.

«Abbiamo previsto oltre 4 milioni e 500mila euro per la videosorveglianza in città sottolineava in seguito alla approvazione della delibera l'assessore Galasso - una cifra che non servirà solo a garantire la manutenzione degli attuali impianti, ma a favorirne l'implementazione in luoghi pubblici attualmente sprovvisti e particolarmente vissuti dai cittadini. Più volte, purtroppo, abbiamo avuto modo di constatare l'utilità delle telecamere che in questi anni hanno consentito di individuare gli autori di reati particolarmente gravi così come quelli di illeciti minori».

«Con questo ulteriore investimento aggiungeva - contiamo di conseguire un aumento significativo nel prossimo triennio. Non siamo ancora in grado di quantificare il numero di nuovi dispositivi da installare: tutto dipenderà dalla quantità di operazioni di manutenzione che saremo chiamati ad effettuare nell'arco dei tre anni». Ma facciamo un passo indietro, cercando di capire attualmente quale sia la situazione relativa a tale tipo di impianti in città. Nel 2014, anno in cui si è insediato per la prima volta come sindaco Antonio Decaro, in città erano presenti solo 78 impianti di videosorveglianza, di vecchissima generazione. Tali telecamere, infatti, avevano come compito principale quello di controllare il traffico, ma non quanto accadeva nelle strade. Infatti, le immagini che venivano estrapolate da tali impianti vecchissimi non garantivano la possibilità di riconoscere i volti di eventuali persone riprese nel compiere un atto criminoso di qualunque tipo. Tale situazione venne alla ribalta in seguito ad un atto vandalico avvenuto al quartiere Madonnella, in quanto le telecamere avevano ripreso i colpevoli dell'atto, ma dalle immagini non era assolutamente possibile riconoscere nulla, se non delle sagome. Partendo dalla consapevolezza raggiunta in seguito a questo episodio, l'amministrazione comunale ha iniziato a lavorare per migliorare tale situazione, ed accrescere così la percezione di sicurezza dei cittadini data dal sapere che ci sono occhi che vigilano sulla città.

Gli occhi elettronici

Ad oggi, le telecamere in città sono diventate circa 700. Di queste 250 sono della polizia di Stato, mentre le restanti 450 sono comunali e sono state posizionate nei diversi luoghi della città, in primis in sostituzione di quelle già presenti. Le altre che sono state aggiunte, invece, sono state installate in luoghi che sono stati individuati considerando le aree di maggior interesse in termine di criticità ed affluenza di persone. Tutti i nuovi luoghi inaugurati o ristrutturati in questi anni sono stati dotati di tale sistema di videosorveglianza, dal giardino Mimmo Bucci al quartiere Libertà al nuovo parco della ex Caserma Rossani, per fare un paio di esempi. Proprio grazie alle telecamere di sorveglianza presenti, in molti casi, è stato possibile ricostruire diverse vicende. Potremmo ricordare il fatto, ad esempio, che sia stato possibile individuare i colpevoli dell'aggressione ad una coppia gay in largo Adua grazie alle telecamere. O che si è scoperto che il canestro rotto alla Rossani non era dovuto ad un atto vandalico, ma al montaggio errato, proprio grazie a quanto visibile nelle immagini. Contestualmente, il Comune sta anche provvedendo a migliorare l'impianto di illuminazione, in quanto una città illuminata è comunque più sicura. In diversi quartieri sono già stati sostituiti i vecchi corpi illuminanti con nuove luci a led bianche, e nei prossimi mesi si provvederà anche a proseguire in questo lavoro.

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