Viaggio nel parco Due Giugno tra baby gang e risse: «Di notte succede di tutto»

Foto: Domenico Bari
Foto: Domenico Bari
di Antonio FILOTICO
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Martedì 15 Febbraio 2022, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 07:24

Dopo le tante istanze dei giorni scorsi, il parco Due Giugno di Bari è diventato un luogo attenzionato in città. Non sono passate in sordina le richieste di maggiori controlli arrivate dai residenti che hanno sottolineato come l’unico spazio verde della città al momento sia troppo spesso terra di nessuno e quindi di malviventi.

Lo spazio verde ostaggio delle baby gang

In questo caso specifico a fare paura non è la criminalità dei grandi, quanto l’esuberanza giovanile delle baby gang che hanno deciso di fare dello spazio verde un’area di proprietà. Fatti che hanno portato i cittadini a chiamare l’amministrazione, rea, a loro dire, di non essere presente su un territorio che dovrebbe rappresentare un luogo di svago per tutti. «Siamo contenti di questo presidio della polizia locale all’ingresso del parco, non incupiscono lo spirito del luogo e ci danno anche più serenità – racconta una signora-. Per noi questo è davvero un luogo di relax, avere il timore che possa venire qualche ragazzino con spirito e disturbarci sarebbe davvero troppo». Interrogata sui fatti dei giorni scorsi, la stessa signora poi racconta: «Ho sentito di queste storie. Non ne ho mai avuto esperienza diretta, mi accadesse non saprei davvero come comportarmi. Usciamo da anni lunghi e bui, non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che questo spazio non sia più sicuro. Ci ho fatto crescere i miei figli prima e i nipotini poi, oggi ci vengo da sola. La sera nonostante le cancellate chiuse è sempre stato frequentato, spero davvero che si possa trovare una soluzione che non destabilizzi la serenità di chi ci viene».

 

«Quando cala la notte accade di tutto»

Tra i tanti rilievi che i frequentatori abituali dello spazio verde, ricorre costantemente quello della frequentazione notturna. Effettivamente sia i muretti d’ingresso che le reti non rappresentano grandi ostacoli per chi, soprattutto tra i più giovani, decide di fermarsi anche oltre l’orario di chiusura. Le reti sono in molti tratti rattoppate, pare evidente che siano state messe nuove recinzioni lì dove c’erano grandi buchi. Anche questi interventi però non sono stati sufficienti, evidenziando un tema che è quello dell’apertura notturna. Magari più efficace per arginare la criminalità e per offrire un luogo verde agibile anche di notte ai baresi, considerate le temperature che lo renderebbero agibile già sul finire dell’inverno. «Il parco negli anni ha sempre avuto un doppio volto – racconta un ragazzo di 26 anni -. Noi veniamo spesso qui, è un luogo di ritrovo comodo. Però di giorno sembra tranquillo, quando cala il sole succede qualsiasi cosa».

La rissa ad halloween

Poi il 26enne racconta un aneddoto: «La sera di Halloween eravamo qui, fin quando non abbiamo sentito voci alte e parolacce provenire da un gruppo di ragazzi. Incuriositi ci siamo avvicinati, non troppo per non rimanere coinvolti in qualcosa che non ci riguardava – continua il giovane -. La discussione è presto diventata una rissa, i protagonisti non avranno avuto più di 18 o 19 anni. Si sono colpiti con botte da orbi e dopo qualche altra offesa i due gruppi si sono separati, nessuno è rimasto a terra però i colpi se li sono dati di certo». Un signore intercettato mentre passeggiava con la propria moglie si è però detto sereno, sebbene nelle sue parole si potesse leggere anche un po’ di rassegnazione: «Abitiamo in zona e da anni veniamo tutti i giorni a fare due passi qui, è bello. La verità è che ora con i social si possono immortalare questi momenti e denunciare in maniera più tuonante questi avvenimenti. Però da anni il parco è oggetto di gang di ragazzi e bulletti. Per un periodo hanno aggredito chi era steso sul giardino, poi hanno cominciato ad attaccare chi invece sedeva sulle panchine tra le siepi e ora si torna a parlare di baby gang. È difficile spaventare i residenti di questa zona – commenta sorridendo l’uomo – ci spiace solo che una zona potenzialmente virtuosa della città debba difendersi da chi la vuole rovinare anziché vivere una nuova primavera». 
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