Variante ferroviaria ok: si accelera con 608 milioni «Liberi i quartieri nord»

Variante ferroviaria ok: si accelera con 608 milioni «Liberi i quartieri nord»
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Mercoledì 16 Febbraio 2022, 10:11 - Ultimo aggiornamento: 10:12

Il progetto per la variante nord del nodo ferroviario di Bari si avvicina a piccoli passi alla sua realizzazione. Nella giornata di ieri il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile Cipess ha approvato l'assegnazione del finanziamento per la realizzazione di quello che i baresi dei quartieri di Palese e Santo Spirito ritengono ancora un sogno irrealizzabile.

I 608 milioni in arrivo 

E per realizzare questo sogno arriveranno 608 milioni di euro, su un totale complessivo di spesa che dovrebbe essere pari a 804 milioni di euro. Il progetto, condiviso da Rfi con tutte le istituzioni coinvolte lo scorso dicembre, riguarda la realizzazione di un'infrastruttura strategica individuata oltre 20 anni fa da una legge obiettivo (la n. 443 del 2001) che prevedeva la valorizzazione e il potenziamento della linea ferroviaria, sia a nord sia a sud del capoluogo pugliese. Questa variante rientra in un progetto più ampio che comprende anche la realizzazione della variante a sud, e originariamente prevedeva la conservazione del tracciato ferroviario nella sede attuale. Tale impostazione però non ottenne il via libera nel 2010, in quanto la commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale ritenne fondamentale individuare ad ovest un percorso alternativo in distacco dal tracciato esistente con l'obiettivo di evitare l'attraversamento e l'interferenza dell'infrastruttura ferroviaria con le aree fortemente urbanizzate di Palese e Santo Spirito.

Il progetto servirà l'intera area nord


L'attuale progetto prevede quindi la realizzazione di una variante ferroviaria lunga 11 chilometri e 200 metri. Tale variante andrà ad interessare non solo i quartieri di Palese e Santo Spirito, ma anche Catino, San Pio e Torricella. Inoltre, è prevista la realizzazione di una nuova stazione definita: «Più baricentrica rispetto alla conformazione del territorio municipale», e che sarà al servizio dei quartieri a nord di Bari. Obiettivo del progetto migliorare la mobilità interna dei quartieri a nord, da sempre penalizzata da una frattura rappresentata dal fascio di binari, dai passaggi a livello e dall'elevato numero di treni in transito, oltre che dare beneficio anche a Catino, San Pio e Torricella, che risulteranno così meglio collegati tra di loro e al centro cittadino. «Sul progetto del nodo ferroviario di Bari si sta lavorando da oltre vent'anni dichiara l'assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile, Anita Maurodinoia -. Mentre per la variante a sud i lavori sono avviati, la variante nord era ancora bloccata, poiché il progetto originario, non aveva ottenuto il via libera essendo un progetto che avrebbe lasciato il tracciato ferroviario nella sede attuale, a discapito di quartieri attraversati e tagliati in due dalla ferrovia. Con questo nuovo progetto si pongono le basi per ricucire i quartieri e renderli sempre più vivibili, oltre che per garantire un sistema ferroviario sicuro, efficiente e rispettoso delle peculiarità del territorio». Il finanziamento ottenuto per il progetto della variante nord di Bari rientra nei 6,3 miliardi di euro destinati a 273 interventi infrastrutturali, da realizzare principalmente su strade e ferrovie, erogati dal Cipess, e che si pongono in continuità e coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e con il Piano Nazionale Complementare (Pnc). Fondi che ammontano per l'esattezza a 6 miliardi 276 milioni 674 mila e 627,63 euro, e provengono da un anticipo della programmazione 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc).
«L'elemento chiave di questa delibera è l'immediata cantierabilità di ogni singola opera» ha spiegato il ministro per il Sud, Mara Carfagna, soddisfatta che l'80% delle risorse disponibili arrivino proprio al sud. «Un'ottima notizia per la dotazione infrastrutturale del Paese e per il Mezzogiorno», ha commentato la viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, che ha definito importanti: Le ricadute che quanto deciso avrà in Puglia, con il corridoio veloce del Gargano, opera a lungo attesa dal territorio, già interessato dalla fase di dibattito pubblico in corso; la regionale Poggio Imperiale-Candela, opera importante per l'area interna dei Monti Dauni; il nodo ferroviario di Bari, per un importo complessivo di circa 1 miliardo di investimenti».
E. Mon.
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